03/02/12 08:24 | autore: la redazione Stampa

Ezio Menzione: "L'assegnazione diretta di via Pisano a Rebeldìa, una partita ancora aperta" 2

Dopo il "no" del sindaco Filippeschi, l'intervista all'avvocato che nelle settimane scorse si è fatto promotore di un'appello che ha avuto grande riscontro in città sull'assegnazione diretta dei locali di via Andrea Pisano a Rebeldia: "Forze dell'opposizione hanno chiesto che si pronunci il consiglio comunale e, addirittura, un consigliere del PD si è dichiarato in aperto contrasto col partito sul punto: cosa rara, in una conduzione bulgara come quella del PD pisano"

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La mancata assegnazione diretta dei locali di via Andrea Pisano alle Associazioni del Progetto Rebeldìa non cessa di suscitare, in città e fuori, polemiche e prese di posizione. L'ampio consenso riscosso dai volontari - da ormai un anno privati delle loro attività per l'assenza di uno spazio - non ha smosso l'Amministrazione. Lo stesso sindaco Filippeschi , durante l'ultimo incontro tenuto con i rappresentanti delle associazioni ha comunicato il suo "no all'assegnazione diretta".

Per fare il punto della situazione, abbiamo chiesto all'Avv.Ezio Menzione, che nelle settimane scorse si è fatto promotore di un'appello che ha avuto grande riscontro in città sull'assegnazione diretta a Rebeldia, che cosa ne pensa della situazione così determinatasi.

Nonostante il sorprendente successo del suo appello, l'amministrazione comunale non sembra essersi smossa di un centimetro, o no?

A seguito di quell'appello, firmato da eminenti figure della cultura in città (da Settis a Tonelli, da Prosperi a Foà, da Pinelli a Malvaldi, da Luperini a Gipi e tanti altri), il Sindaco ha effettivamente convocato Rebeldia e questo lasciava sperare bene. Invece la convocazione si è risolta solo nel comunicare che, sulla base di un parere tecnico giuridico, l'assegnazione diretta non sarebbe stata possibile, ed occorreva un nuovo bando, dopo che quello analogo precedente era andato sostanzialmente deserto. Insomma, come al gioco dell'oca, si tornerebbe alla casella di partenza.

Da giurista, cosa ne pensa di quel parere legale?

Il parere sventolato dal Sindaco - dapprima privo di firma e poi firmato da un funzionario della Direzione Partecipazione-Servizi Demografici - appare carente ed errato. Basti dire che sostiene che la assegnazione ad un soggetto non sarebbe possibile ove questi non fosse stato giudicato idoneo in sede di bando (il che è giusto), né sarebbe possibile a chi non avesse partecipato al bando (come Rebeldia, in questo caso): dunque assegnazioni e trattative private non sarebbero mai possibili, in nessun caso, mentre l'istituto dell'assegnazione esiste ed è praticato da ogni amministrazione, ivi compreso il Comune di Pisa. Basti vedere come sono stati assegnati spazi e locali a tante associazioni nella nostra città, operando giustamente, poiché esse meritavano e meritano di avere una sede. Senza scandalo né opposizione da parte di nessuno.

Dunque il cosiddetto parere giuridico-tecnico non sarebbe il vero ostacolo all'assegnazione?

Se non si vuole procedere all'assegnazione a Rebeldia, nonostante le promesse dell'anno scorso, quando la si voleva far sgomberare velocemente da via Battisti e la pratica giusta e corretta tante volte seguita in passato, vuol dire che il niet non è tecnico, ma politico.

Eppure qualcosa sembra muoversi ancora sul fronte dell'assegnazione, non le pare?

Effettivamente, la partita è tutt'altro che chiusa. Forze dell'opposizione hanno chiesto che sul tema si pronunci il consiglio comunale e, addirittura, un consigliere comunale del PD si è dichiarato in aperto contrasto col partito sul punto: cosa rara, in una conduzione bulgara come quella del PD pisano.

E' giusto dunque che, accanto al dibattito amplissimo e interessante che si è sviluppato sui quotidiani, vi sia dibattito nella sede istituzionale a ciò preposta, il Consiglio Comunale, il quale potrà certamente richiedere un parere più approfondito all'ufficio legale competente (l'Ufficio Legale dell'Avvocatura Civica) che, ne sono certo, saprà mettere a fuoco con precisione i vari aspetti giuridici connessi.

Rimane il fatto, che, pur senza minimizzare la questione giuridica, una volta ancora prevale la politica?

Il Consiglio penso possa dare una chiara indicazione per risolvere la questione dell'assegnazione a Rebeldia, mantenendo le promesse politiche di un anno fa e consentendo al Progetto Rebeldia di riprendere pienamente la propria attività nella nuova sede di via Andrea Pisano. Speriamo che prevalga sì la politica, ma quella buona, attenta alle esigenze della varie componenti sociali della città. Finora, a giudicare dalle prese di posizione comparse, per esempio, su Il Tirreno, paradossalmente il nostro Sindaco sembra dare maggior ascolto a componenti associative di scarso rilievo ed in genere collocate a destra (e dunque all'opposizione) piuttosto che ai forti e motivati appelli che provengono dalla stessa area di maggioranza o comunque ad essa affini. E' un vero peccato. Forse al nostro Sindaco non farebbe male una gita a Milano, per studiare con quanta attenzione il suo collega Pisapia sta ad ascoltare le richieste che provengono dalla società civile.

Questo articolo contiene 2 commenti.

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2012/02/04 03:02:45 Contro Tanfucio scoop: Il Filippeschi ha deciso che al prossimo giro si sottoporrà alle Primarie, ecco la lista dei candidati che troverete sulla scheda:
- Filippeschi Marco
- Petrucci Diego
- Silvestri Silvia
- Maffi Antonio

Forza Marco! ce la puoi fare a vincere per la prima volta nella tua vita le Primarie! :-)

2012/02/03 10:02:25 nicola nicola Trovo naturale che Filippeschi ascolti "Gli amici di Pisa", Bedini, Giovanardi, e Maroni più che le istanze provenienti dai movimenti e dalla società civile. D'altronde da un estremista di destra non possiamo aspettarci niente di meglio che politiche di destra. Purtroppo una destra non liberale bensì una destra populista reazionaria e bigotta.

Bombe a Brindisi. Don Ciotti: "Attacco alla società civile" - di

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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