La mancata assegnazione diretta dei locali di via Andrea Pisano alle Associazioni del Progetto Rebeldìa non cessa di suscitare, in città e fuori, polemiche e prese di posizione. L'ampio consenso riscosso dai volontari - da ormai un anno privati delle loro attività per l'assenza di uno spazio - non ha smosso l'Amministrazione. Lo stesso sindaco Filippeschi , durante l'ultimo incontro tenuto con i rappresentanti delle associazioni ha comunicato il suo "no all'assegnazione diretta".
Per fare il punto della situazione,
abbiamo chiesto all'Avv.Ezio Menzione, che nelle settimane scorse
si è fatto promotore di un'appello che ha avuto grande
riscontro in città sull'assegnazione diretta a Rebeldia, che
cosa ne pensa della situazione così determinatasi.
Nonostante il sorprendente successo
del suo appello, l'amministrazione comunale non sembra essersi
smossa di un centimetro, o no?
A seguito di quell'appello, firmato
da eminenti figure della cultura in città (da Settis a
Tonelli, da Prosperi a Foà, da Pinelli a Malvaldi, da Luperini
a Gipi e tanti altri), il Sindaco ha effettivamente convocato
Rebeldia e questo lasciava sperare bene. Invece la convocazione si è
risolta solo nel comunicare che, sulla base di un parere tecnico
giuridico, l'assegnazione diretta non sarebbe stata possibile, ed
occorreva un nuovo bando, dopo che quello analogo precedente era
andato sostanzialmente deserto. Insomma, come al gioco dell'oca, si
tornerebbe alla casella di partenza.
Da giurista, cosa ne pensa di quel
parere legale?
Il parere sventolato dal Sindaco -
dapprima privo di firma e poi firmato da un funzionario della
Direzione Partecipazione-Servizi Demografici - appare carente ed
errato. Basti dire che sostiene che la assegnazione ad un soggetto
non sarebbe possibile ove questi non fosse stato giudicato idoneo in
sede di bando (il che è giusto), né sarebbe possibile a
chi non avesse partecipato al bando (come Rebeldia, in questo caso):
dunque assegnazioni e trattative private non sarebbero mai possibili,
in nessun caso, mentre l'istituto dell'assegnazione esiste ed è
praticato da ogni amministrazione, ivi compreso il Comune di Pisa.
Basti vedere come sono stati assegnati spazi e locali a tante
associazioni nella nostra città, operando giustamente, poiché
esse meritavano e meritano di avere una sede. Senza scandalo né
opposizione da parte di nessuno.
Dunque il cosiddetto parere
giuridico-tecnico non sarebbe il vero ostacolo all'assegnazione?
Se non si vuole procedere
all'assegnazione a Rebeldia, nonostante le promesse dell'anno
scorso, quando la si voleva far sgomberare velocemente da via
Battisti e la pratica giusta e corretta tante volte seguita in
passato, vuol dire che il niet non è tecnico, ma
politico.
Eppure qualcosa sembra muoversi
ancora sul fronte dell'assegnazione, non le pare?
Effettivamente, la partita è
tutt'altro che chiusa. Forze dell'opposizione hanno chiesto che
sul tema si pronunci il consiglio comunale e, addirittura, un
consigliere comunale del PD si è dichiarato in aperto
contrasto col partito sul punto: cosa rara, in una conduzione bulgara
come quella del PD pisano.
E' giusto dunque che, accanto al
dibattito amplissimo e interessante che si è sviluppato sui
quotidiani, vi sia dibattito nella sede istituzionale a ciò
preposta, il Consiglio Comunale, il quale potrà certamente
richiedere un parere più approfondito all'ufficio legale
competente (l'Ufficio Legale dell'Avvocatura Civica) che, ne sono
certo, saprà mettere a fuoco con precisione i vari aspetti
giuridici connessi.
Rimane il fatto, che, pur senza
minimizzare la questione giuridica, una volta ancora prevale la
politica?
Il Consiglio penso possa dare una
chiara indicazione per risolvere la questione dell'assegnazione a
Rebeldia, mantenendo le promesse politiche di un anno fa e
consentendo al Progetto Rebeldia di riprendere pienamente la propria
attività nella nuova sede di via Andrea Pisano. Speriamo che
prevalga sì la politica, ma quella buona, attenta alle
esigenze della varie componenti sociali della città. Finora, a
giudicare dalle prese di posizione comparse, per esempio, su Il
Tirreno, paradossalmente il nostro Sindaco sembra dare maggior
ascolto a componenti associative di scarso rilievo ed in genere
collocate a destra (e dunque all'opposizione) piuttosto che ai
forti e motivati appelli che provengono dalla stessa area di
maggioranza o comunque ad essa affini. E' un vero peccato. Forse al
nostro Sindaco non farebbe male una gita a Milano, per studiare con
quanta attenzione il suo collega Pisapia sta ad ascoltare le
richieste che provengono dalla società civile.
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2012/02/04 03:02:45 Contro Tanfucio scoop: Il Filippeschi ha deciso che al prossimo giro si sottoporrà alle Primarie, ecco la lista dei candidati che troverete sulla scheda:
- Filippeschi Marco
- Petrucci Diego
- Silvestri Silvia
- Maffi Antonio
Forza Marco! ce la puoi fare a vincere per la prima volta nella tua vita le Primarie! :-)
2012/02/03 10:02:25 nicola nicola Trovo naturale che Filippeschi ascolti "Gli amici di Pisa", Bedini, Giovanardi, e Maroni più che le istanze provenienti dai movimenti e dalla società civile. D'altronde da un estremista di destra non possiamo aspettarci niente di meglio che politiche di destra. Purtroppo una destra non liberale bensì una destra populista reazionaria e bigotta.