03/02/12 07:32 | autore: la redazione Stampa

È "L'ora dell'ormai" di Bobo Rondelli. Musica e poesia a Palazzo dei Congressi 0

Sabato 4 febbraio alle 21.30 un concerto-evento a Pisa per presentare l'ultima fatica discografica del cantautore e cantastorie livornese. Tredici canzoni le cui atmosfere e i testi in completa libertà descrivono il suo mondo interiore, la sua città, Livorno, parlano di amore, di figli e omaggiano la poesia. Rondelli: "Descrivo la gioia del sentirsi vivi che si ha nell'ora dell'ormai, quando è troppo tardi"

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E' uscito il 25 ottobre nei negozi (Live Global/Self) "L'ora dell'ormai" il nuovo lavoro di Bobo Rondelli ormai assunto nell'olimpo dei cantautori e cantastorie italiani.

Attraversando vari stili nell'arco di quasi vent'anni di carriera, passando dal rock del primo album con gli Ottavo Padiglione (Ottavo Padiglione, 1993), alla musica balcanica del secondo (Fuori posto, 1995), al reggae di OndaReggae del 1999, entra in una fase di piena maturità che lo spinge a mettere completamente a nudo la sua personalità malinconica e riflessiva in "Disperati, Intellettuali, Ubriaconi" (2002), autentico capolavoro, e in "Per Amor del Cielo" realizzato da solista e uscito nel 2009.

Nel nuovo album "L'ora dell'ormai" Bobo Rondelli continua a seguire il suo istinto, portando in superficie tredici canzoni le cui atmosfere e i testi in completa libertà descrivono il suo mondo interiore, la sua città, parlano di amore, di figli e omaggiano la poesia.

"L'ora dell'ormai" è l'album della maturità come spiegato dallo stesso Rondelli: "Descrive quella gioia del dolore, del sentirsi vivi che si ha nell'ora dell'ormai, quando è troppo tardi. E il mondo ci regala tutte le sue meravigliose sinfonie".

Tutto cantato con quella voce che lo contraddistingue, a tratti limpida, a tratti profondamente blues come nella bellissima poesia "Livorno Nocturne" espressione di un male di vivere al limite del tragicomico: "Una volta un non vedente si complimentò con me per la frase 'Vista da un cieco Livorno è bellissima', per questo ho voluto omaggiare e rendere noto che l'autore è Dimitri Espinoza, perché non è cosa buona imbrogliare i ciechi".

Ma la maturità artistica di Rondelli è stata segnata anche dalla scoperta di un nuovo modo di pensare ai versi delle proprie canzoni, un'improvvisa profondità che si percepisce in modo chiaro, netto in questa ultima opera del cantautore livornese.

Non a caso l'incontro casuale di Bobo con il poeta Franco Loi, candidato al Nobel per la letteratura nel 2005, è un evento determinante per la vita del cantautore livornese, che sceglie di inserire una traccia con la voce dello stesso Loi che recita una sua poesia. Di Franco Loi è anche il brano "Sì A Me Delle Donne" scritta in milanese, poi trasposta in italiano e musicata da Bobo.

"Grazie a Franco Loi è come se fossi tornato ai racconti intorno al casolare - ha raccontato Rondelli - e avessi trovato un maestro spirituale, una specie di guru dell'occidente. Come ogni grande poeta vive la musicalità del suo dialetto e il significato di ciò che scrive ne esce illuminato come se fosse una preghiera".

L'album è stato registrato e mixato tra febbraio e aprile 2011 da Antonio Castiello presso lo studio Spaziozero di Livorno con la produzione artistica di Antonio Castiello, Bobo Rondelli e L'Orchestrino, e masterizzato al Nautilus di Milano da Antonio Baglio.

L'album sarà presentato, prima data toscana, a Pisa in un concerto-evento presso il Palazzo dei Congressi a partire dalle 21.30.

 

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