03/02/12 07:34 | autore: la redazione Stampa

Ancora ghiaccio in provincia di Pisa: chiuse le scuole, in molti senza elettricità 0

Torna lentamente alla normalità il territorio pisano dopo la nevicata di martedì notte. L'emergenza ghiaccio è procrastinata fino a lunedì 6. Chiusi gli edifici scolastici in buona parte della provincia. Elettricità ripristinata quasi del tutto, tranne che nella Valdicecina. L'ira del presidente della Regione, Enrico Rossi: "Il vero disastro lo si è avuto a causa dell'Enel"

5eae5bc9cf73e46ac010256e8dd1e89a

- Guarda le foto della nevicata 1 - 2

Seppure con sensibili miglioramenti il maltempo che si è abbattuto su tutta la Toscana e sulla provincia di Pisa nei giorni scorsi continua a lasciare una scia di disagi ancora in via di risoluzione.

La nevicata della notte tra martedì e mercoledì così come il forte vento che ha spazzato il territorio pisano hanno inizialmente causato l'interruzione della fornitura di energia elettrica per più di un migliaio di utenti.

Il lavoro della Task Force di Enel, composta da 580 uomini tra tecnici ed operativi che, coordinati dai Centri Operativi di Firenze e Livorno, è andato avanti per tutta la giornata di ieri anche con rinforzi di personale arrivato da altre regioni d'Italia: Emilia Romagna, Lazio, Marche, Liguria, Piemonte e Campania. 500 mezzi ordinari e mezzi speciali sul campo, mentre nelle aree più critiche sono attivati gruppi elettrogeni. Intanto, a causa del freddo intenso e del rischio ghiaccio è stata prolungata dalla Sala operativa permanente della Regione Toscana l'allerta meteo (criticità moderata) fino a lunedì 6 febbraio alle 12.

In Provincia di Pisa, nella giornata di ieri, erano circa 1.500 le utenze da ripristinare, di cui 690 collocate tra Volterra e Montecatini Val di Cecina. Verso le 18.30 sono poi diventate circa 300, poi 162 verso la mezzanotte.

La viabilità non ha presentato particolari problemi, a parte nel volterrano e nelle strade comunali della parte meridionale della provincia.

Scuole chiuse per maltempo anche quest'oggi nel Pisano a esclusione di quelle dei Comuni del Comprensorio del cuoio, di Vicopisano e del Cascinese. I rischi dovuti alla formazione di ghiaccio sulle strade hanno portato alla decisione di non riaprire gli istituti a Bientina, Buti, Calcinaia, Capannoli, Casciana Terme, Chianni, Crespina, Lajatico, Lari, Palaia, Peccioli, Ponsacco, Pontedera, Santa Maria a Monte, Terricciola, Fauglia e Lorenzana. In Valdicecina, nei Comuni di Volterra, Pomarance, Montecatini e Castelnuovo la situazione continua a essere difficile soprattutto per la mancanza di energia elettrica in numerose zone, specie quelle lontane dai centri, con molti poderi e fattorie ancora senza corrente e con problemi per animali, bambini e anziani.

In questi Comuni le scuole rimarranno chiuse anche quest'oggi, mentre il lavoro della protezione civile è concentrato a liberare dagli accumuli di neve la viabilità secondaria e a distribuire gruppi elettrogeni alle aziende e ai borghi. Il sindaco di Volterra, Marco Buselli, ha anche disposto la revoca del mercato settimanale previsto per sabato.

"Paesi interi senza energia e al freddo. Il vero disastro lo si è avuto a causa dell'Enel". Lo ha scritto, sulla sua pagina Facebook, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. "Anche se non ho competenze dirette - aggiunge Rossi - faremo un tavolo regionale con i Comuni. Vogliamo mettere l'Enel in un angolo e costringerla a darci risposte".

"Più investimenti a chi gestisce servizi pubblici" ha dunque chiesto Enrico Rossi dopo l'emergenza black-out. Innanzitutto, per il governatore "serve più raccordo e maggiore trasparenza" e tutto ciò "avrebbe ad esempio consentito di intervenire meglio o allestire per tempo centri di accoglienza per quei cittadini costretti per più di un giorno senza energia elettrica e quindi anche senza acqua e riscaldamento".

Ma ad Enel il presidente della Toscana dice anche che "se si devono fare investimenti per alzare il limite di sopportazione degli impianti, che si facciano e si facciano ancora più velocemente".

Enel a parte sua ha tenuto a precisare che "l'allerta meteo non era stata sottovalutata". Ma l'evento, ha detto Debora Stefani, responsabile della distribuzione, è stato eccezionale. E non sarebbe, a giudizio dell'azienda, neppure un problema di linee vecchie o di manutenzione insufficiente. In qualche caso a danneggiare le linee sono stati alberi caduti. In molti altri casi è stato il ghiaccio, che ha creato una sorta di 'manicotto' attorno ai cavi che, quando è diventato troppo grosso e pesante, li ha strappati. Magari in zone, complice la nevicata, non troppo facilmente raggiungibili.

"Occorre prendere atto che siamo alle prese con eventi meteorologici non più eccezionali e che si ripetono - ha nuovamente ribadito Rossi - e di fronte a questi eventi tutti devono alzare il livello di risposta e prontezza: soprattutto chi gestisce un servizio di pubblica utilità". "L'anno scorso - ricorda Rossi - ho sbattuto qualche pugno sul tavolo, ho alzato la voce, ho anche fatto qualche denuncia alla Procura e qualche risultato c'è stato. Ferrovie finalmente hanno cambiato nella Toscana centrale gli scambi. Non lo hanno fatto sulla costa e lì i treni hanno continuato a bloccarsi. Autostrade ha vietato il transito ai Tir e ha funzionato. Anche sulla Fi-Pi-Li c'è stato almeno un livello di attenzione maggiore".

"Qualcuno può pensare che mi occupi di cose che non rientrano strettamente tra le competenze di una Regione - dice alla fine Rossi - Ma se ci blocchiamo con dieci centimetri di neve a uscirne male è l'efficienza complessiva del sistema Toscana. E questo sì è una competenza della Regione. Per questo continuerò a chiedere più attenzione, maggiori investimenti e sbattere qualche pugno sul tavolo. In questo momento comunque la preoccupazione è per le migliaia di famiglie ancora all'addiaccio".

Bombe a Brindisi. Don Ciotti: "Attacco alla società civile" - di

La Vignetta - Luca Ricciarelli

6083daeee7f000ff9e92a831be23c1fc
Blocco_lettori