Una nuova allerta neve insiste sul territorio pisano. Fino alle 12 di domani (domenica 5 febbraio), come ha comunicato la Sala Operativa Unificata della Regione, accanto all'emergenza ghiaccio si affiancherà l'eventualità che altra neve possa cadere. Il grado di criticità che riguarda nello specifico l'area pisana è moderato, tuttavia l'Unità di crisi della Protezione civile è già pronta a portare in strada i mezzi dotati di lame spazzaneve.
Mentre, per chi si metterà in viaggio nei prossimi giorni, rimane valido l'obbligo delle catene fino alle 12 di lunedì 6 febbraio.
Insomma, anche se i disagi delle ultime ore sembrerebbero parzialmente rientrati, non è consentito abbassare la guardia, almeno fino ai primi giorni della prossima settimana. E se il ghiaccio e la neve rappresentano un rischio incombente, certo è il pericolo rappresentato dalle temperature "siberiane" - che riguarderanno anche la città di Pisa e il suo territorio- quello che ora più preoccupa.
In sensibile diminuzione le temperature che potrebbero arrivare ai -5°, parlando delle minime. Altrettanto preoccupante il quadro delle massime, per le quali la linea del termometro non salirà oltre il -1° (10 gradi in meno rispetto alla media del periodo).
Niente di buono dunque sul versante delle previsioni. L'aria fredda di origine russa affluirà sul nostro territorio sotto forma di grecale, provocando così un aumento del freddo, la cui sensazione sarà acuita anche dalle raffiche di vento. Il cielo sarà prevalentemente nuvoloso per tutto il week-end, e la neve e il ghiaccio - là dove ancora insistono - si solidificheranno ulteriormente.
La buona notizia è che, almeno in queste ore, a Pisa e provincia è pressoché tutto sotto controllo. San Giuliano, Calci, e Vecchiano (qui la zona industriale di Migliarino ha ripreso a funzionare con regolarità) sono tornate alla normalità, anche per quanto riguarda la condizione delle strade, tenendo salvi gli obblighi di catene.
A Cascina l'amministrazione si anticipa sui tempi e ha invitato i cittadini a prestare particolare attenzione a limitare gli spostamenti, oltre che a consigliare vivamente di usare l'auto solo in caso di estrema necessità.
A Pisa la Società della Salute ha predisposto che, almeno fino al termine dell'emergenza, la sala d'attesa della Stazione Centrale rimarrà aperta per la notte per dare accoglienza alle decine di homeless che vivono nella zona.
Fino a lunedì 6 scuole chiuse in tutta la Valdera e la Valdicecina, mentre oggi (sabato 4 febbraio) sono aperte nell'area pisana e nella zona del cuoio.
Rientrata anche l'emergenza riguardante la corrente elettrica che in alcune zone del territorio, come il comune di San Giuliano e tutta l'area di Vecchiano.
La situazione - se pure una serie di criticità permangono nella Valdicecina - è ora sotto controllo; non per questo la polemica intorno a quanto accaduto si è sedata. Dopo l'attacco del presidente della Regione, Enrico Rossi, rivolto a Enel per le cause che hanno provocato l'emergenza, e le numerose proteste dei cittadini, arriva anche la critica da parte della Filctem-Cgil Toscana: "Il maltempo di questi giorni ha creato numerosi disservizi che, per certe zone della nostra Regione sono stati veri e propri black-out, evidenziando tutte le carenze derivanti da un’organizzazione del lavoro che non considera più centrale il presidio del territorio con un congruo organico formato sia da tecnici che operativi. Prima o poi saremmo arrivati a questo punto".
"Abbiamo ribadito - scrivono ancora dal sindacato - questa facile profezia anche in occasione degli ultimi incontri sul 'dimensionamento delle risorse': non ci riempie di soddisfazione poter dire 'lo avevamo detto', ma se non arriveranno segnali certi di un’inversione di tendenza e si continuerà sulla linea di asserire che le risorse presenti sono sufficienti al presidio dei processi (al punto di potersi permettere anche il 'lusso' di fare programmi/progetti che destinano lavoratori della Toscana in altre zone d’Italia), situazioni come quelle di questi giorni diventeranno sempre più frequenti e non solo in situazioni di maltempo estremo".
La Filctem indica dunque una strada ben precisa: "Senza essere polemici crediamo che gli avvenimenti di questi giorni debbano indurre l’azienda a riconsiderare anche le nostre proposte, più volte espresse ai tavoli, riaprendo il confronto sul “dimensionamento” con uno spirito diverso e, per questa strada, procedere ad un congruo numero di assunzioni.
Parallelamente è importante, a nostro avviso, intensificare le attività di manutenzione e di miglioramento delle rete attraverso investimenti mirati a migliorare, sempre di più, la qualità del servizio senza farsi trovare impreparati di fronte alle situazioni più critiche che, diciamolo chiaramente, ci sono sempre state".
In conclusione "non è possibile, infatti, impostare l’organizzazione del lavoro quasi esclusivamente sul senso di responsabilità dei lavoratori, ai quali va tutta la nostra vicinanza per il grande sforzo che stanno mettendo in campo in queste ore con il loro totale impegno e la loro professionalità, per diminuire i tempi di interruzione ed il disagio ai cittadini della nostra regione".
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