06/02/12 06:51 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Legambiente: "Occorre chiudere presto l'inceneritore di Ospedaletto" 0

L'intervento dell'associazione ambientalista: "Non è più possibile identificare lo smaltimento con inceneritori e discariche"

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Il circolo Legambiente Pisa condivide la preoccupazione suscitata dalla documentata denuncia del comitato "Non Bruciamoci Pisa" riguardo l'inceneritore di Ospedaletto: dopo che le emissioni avevano superato i limiti di legge, l'inceneritore è stato chiuso nel novembre 2011. In seguito ai lavori di adeguamento, che hanno richiesto ingenti capitali, l'inceneritore è stato riaperto senza che la situazione sia chiara e con i conseguenti timori dei cittadini, fra cui quelli che hanno indotto 100 genitori della Scuola Gamerra a chiedere garanzie per la salute dei propri figli e di loro stessi.

Riteniamo che vi siano motivi economici e di salute pubblica che giustifichino la richiesta di chiudere al più presto e in tempi certi l'inceneritore. Per risolvere la questione dei rifiuti occorre una nuova politica dell'intero ciclo, a partire dai processi produttivi, fino allo smaltimento dopo l'uso.

Non è più possibile limitare il dibattito sulla gestione dei rifiuti alla sola fase finale dello smaltimento o, al più, della raccolta. Non è più possibile identificare lo smaltimento con inceneritori e discariche. È preoccupante che le poche notizie relative al futuro della gestione dei rifiuti dell' ATO "costa toscana" riguardino solo le scelte impiantistiche e che queste siano rivolte ancora all'incenerimento (un grande inceneritore vicino a Livorno?) e non vedano all'orizzonte né proposte né iniziative verso un repentino cambiamento di rotta.

Il Circolo Legambiente Pisa ha sempre sostenuto che le decisioni riguardanti l'impiantistica per lo smaltimento devono essere successive e conseguenti al massimo impegno per la riduzione, il riciclo, lo sviluppo della filiera della materia recuperata e la realizzazione di impianti di selezione e trattamento che riducano al massimo la frazione da smaltire e minimizzino l'impatto su salute e ambiente. È possibile raggiungere in breve tempo percentuali elevate di raccolta differenziata, come dimostrano esempi concreti nella nostra stessa provincia, e deve diventare una priorità l'avvio al riciclo delle frazioni differenziate, contestualmente allo sforzo che deve essere rivolto alla ricerca di impianti di selezione/trattamento e smaltimento finale che nuove tecnologie possono proporre.

Il prossimo piano interprovinciale può e deve essere l'occasione per il cambiamento, a partire da una maggiore informazione per i cittadini e il loro coinvolgimento nei processi decisionali.

Circolo Legambiente Pisa

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