"Auspicio che il lavoro di indagine della magistratura coordinata dalla Procura di Massa possa esaurirsi in tempi rapidi e che possano essere fugati i dubbi alimentati dalla pubblicazione di frammenti di intercettazioni. Conferma di modalità improntate a correttezza e trasparenza nei rapporti tra le aziende del settore e gli uffici della Provincia. Piena funzionalità del servizio ambiente della Provincia di Pisa".
Non è una carta di intenti, ma l'esito di un incontro a porte chiuse che si è tenuto lo scorso giovedì presso la Provincia, fra il Presidente Andrea Pieroni, il direttore Giuliano Palagi e i rappresentati di Geofor, Ecofor, Belvedere, Impresa Forti, Tecno ambiente, Waste recycling e Teseco.
Un incontro di cui è stata data notizia solo nella giornata di sabato, tramite una nota diramata congiuntamente, che però ha sollevato più domande che risposte. Tra le moltissime aziende della provincia pisana che operano nella gestione dei rifiuti, solo le più grandi infatti hanno preso parte a questo incontro, le stesse, in gran parte, comparse nelle cronache locali negli ultimi due anni circa, per aver presentato progetti spesso controversi, quali ampliamenti di discariche e impianti sperimentali di incenerimento.
"Ruolo centrale nella struttura organizzativa resta comunque quello svolto dal dirigente del servizio, a garanzia del buon funzionamento degli uffici e dei corretti e trasparenti rapporti con le imprese - si legge ancora nella nota. In conclusione, è stato condiviso altresì l'utilità del mantenimento e, se possibile, del rafforzamento delle interlocuzioni tra la Provincia e le imprese per garantire l'efficacia dell'azione amministrativa sia in relazione alla gestione ordinaria sia in relazione a percorsi autorizzativi riguardanti progetti di più ampia portata e più complessi. Questo aspetto è fondamentale e necessario in considerazione della rapidità delle procedure e nella prontezza delle risposte così come richiesto dalle imprese".
In altre parole, dal momento che sulla stampa sono comparse le ormai note intercettazioni fra i due funzionari della provincia e l'imprenditore Del Carlo, nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Massa, le imprese hanno temuto che il trasferimento degli stessi funzionari, potesse intaccare il quotidiano iter autorizzativo che ruota attorno ai rifiuti. E la risposta della provincia è stata chiara: "Andremo avanti come sempre fatto".
Lo afferma anche il presidente della Provincia Andrea Pieroni, al quale abbiamo chiesto maggiori informazioni sull'incontro. "I rappresentanti delle principali aziende - afferma - avevano chiesto di poterci incontrare per condividere alcuni elementi portanti e comuni. In particolare rispetto all'inchiesta in corso, i cui contenuti sono stati in qualche modo esplicitati soprattutto con la pubblicazione di alcuni estratti delle intercettazioni, l'auspicio comune è stato che si arrivi al compimento delle indagini rapidamente e che sia fatta chiarezza".
"Un auspicio rivolto in maniera particolare - ha aggiunto Pieroni - ai due funzionari che sono stati chiamati in causa. La richiesta di incontro è partita dalle aziende, forse da quelle più sensibili alla questione ma anche le più importanti. I loro dubbi erano a proposito del fatto che l'ufficio potesse continuare a svolgere il proprio compito, e fosse pienamente efficiente rispetto alle necessità. Per chi opera nel settore dei rifiuti c'è continua necessità di autorizzazioni rapide per il trasferimento di questi, autorizzazioni quotidiane".
"Le aziende volevano esporci la loro preoccupazione proprio a proposito dello spostamento temporaneo di questi due funzionari - ha concluso Pieroni - ma abbiamo garantito la massima efficienza. L'impegno preso è stato quello di adottare soluzioni tali da non pregiudicare la piena funzionalità degli uffici".
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