08/02/12 08:12 | autore: Francesca Parra Stampa

Il Circolino dei dipendenti comunali sotto sfratto 0

All'interno di Palazzo Cevoli in via San Martino si trova lo storico luogo di ritrovo per i lavoratori del Comune e non solo. L'attività è da tempo sotto sfratto. L'assessore Serfogli: "Stiamo lavorando per trovare una soluzione, avendo ereditato la proceduta dalla precedente amministrazione in stato ormai avanzato". I Cobas del pubblico impiego chiedono di salvaguardare questo spazio e la sua funzione

8146d9bc7e1b35a2415daea5b8412d60 foto Sailko

Ormai è ufficiale: il circolo dei dipendenti comunali è sotto sfratto.
Siamo in via San Martino, a Palazzo Cevoli, edificio seicentesco sorto dall'accorpamento di 9 case torri medioevali, noto per aver dato ospitalità al re Federico IV di Danimarca durante il suo soggiorno a Pisa nel 1709.

Qui, al primo piano, dal 1955 trova posto quello che a Pisa è noto come "il Circolino". Dove i dipendenti comunali, e non solo, possono consumare un pasto durante la pausa pranzo a prezzi contenuti.

Un servizio che avrà ancora vita breve. Almeno nell'attuale collocazione. È infatti in fase esecutiva la procedura di sfratto, ormai nelle mani dell'Avvocatura civica.

"Abbiamo ereditato la procedura in stato ormai avanzato dalla precedente amministrazione - ci ha spiegato l'assessore al patrimonio Andrea Serfogli - Il meccanismo è stato messo in moto a seguito di valutazioni sul carattere monumentale di Palazzo Cevoli, edificio sottoposto a vincolo storico artistico. Qui, nei locali del circolo, trova posto una vera e propria mensa, con tanto di cucina, a fronte di un contratto mai formalizzato, tanto che per l'uso degli spazio viene pagata un'indennità di occupazione".

A chiedere che il circolo, e il servizio svolto, vengano però tutelati sono i Cobas di Pisa del Pubblico Impiego: "Da sempre il Circolino dei dipendenti, aperto dal lunedì al venerdì ai soci, svolge un ruolo importante per molti lavoratori che qui trovano qualità e prezzi bassi, accessibili a buste paga con un potere di acquisto ridotto ai minimi termini".

"Noi pensiamo - proseguono- che il Circolino sia un bene comune da salvaguardare e rilanciare, magari utilizzando questo spazio anche per scopi sociali e culturali".

La richiesta del sindacato è dunque che l'amministrazione comunale e il Sindaco facciano un passo per salvaguardare questo luogo: "una salvaguardia chiesta anche da centinaia di lavoratori".

E proprio in virtù del ruolo sociale svolto dal circolo dei dipendenti comunali, ad oggi ancora l'amministrazione non ha proceduto ad eseguire lo sfratto. "Tant'è - commenta Serfogli - che l'arrivo dell'ufficiale giudiziario è stato rinviato".

Ma dato che ormai, come abbiamo detto, la partita è nelle mani dell'avvocatura civica, l'unica alternativa possibile sembra essere quella di trovare una nuova sede al Circolo.

"Abbiamo ancora tempo - prosegue l'Assessore - per trovare una soluzione che garantisca la presenza del circolo. Per quanto ci riguarda ne abbiamo la volontà. Insieme al capo di gabinetto del Sindaco ho più volte ricevuto i loro rappresentanti, e ho riconosciuto il valore dell'attività svolta".

Mentre dunque in città si attende di conoscere la sorte del "Circolino", l'appuntamento è in via San Martino, per un pranzo (ci auguriamo non l'ultimo) al primo piano del seicentesco Palazzo Cevoli.

 

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