E' stata raggiunta ieri pomeriggio l'intesa tra il sindacato, i lavoratori e il gruppo Picchiotti - storica famiglia che opera nella nautica pisana, partner della società Boccadarno Porto di Pisa che sta realizzando il porto a Marina - sulla grave crisi che si è aperta ai Cantieri Arno dove da 4 mesi i 35 lavoratori che vi operano non percepiscono lo stipendio.
Infatti entro venerdì l'impegno dell'azienda è quella di versare le mensilità arretrate ai propri dipendenti, e quindi procedere d'accordo con il sindacato e la RSU all'attivazione della cassa integrazione che durerà per 13 settimane.
"Siamo abbastanza soddisfatti - spiega Pablo Cartone, segretario della Fillea Cgil - dell'intesa raggiunta. All'inizio non è stato facile, ma siamo riusciti alla fine ad ottenere prima il pagamento degli stipendi e poi l'avvio della cassa integrazione che si svolgerà a rotazione e che prevede 5-6 lavoratori impegnati ogni giorno al cantiere. Non saremmo stati favorevoli ad attivarla con un contenzioso aperto che invece ci auguriamo che venerdì si chiuda con il pagamento degli arretrati".
Nel corso della mattinata presso il cantiere si era svolta un'assemblea dei lavoratori per definire la linea che poi è stata portata all'interno dell'incontro. Adesso il risultato dell'accordo andrà riverificato nella giornata di venerdì quando dovrebbero essere effettuati i pagamenti.
Si tratterà poi di vedere però quale sarà il futuro dei Cantieri Arno che attraversano una situazione di grande difficoltà non avendo da tempo commesse. Una situazione che di fatto sta coinvolgendo tutte le società del gruppo Picchiotti, tanto da aver messo in liquidazione negli scorsi mesi sia la Arno Super Yacht che l'Arno Plast.
"L'obiettivo - spiega Cartone al termine dell'incontro - che ci è stato riferito dall'azienda nel corso del tavolo è quello di usare queste 13 settimane per riuscire a rilanciare il marchio e ritessere dei fili per avere delle nuove commesse e riprendere così la produzione. Il nostro auspicio è che ci sia la possibilità concreta di arrivare ad un rilancio e alla garanzia della continuità dell'attività di questa importante realtà del territorio".
"Siamo riusciti - conclude il sindacalista - ad arginare un'altra situazione di difficoltà dovuta sia alla crisi generale sia ai rapporti con le banche che hanno pesato in modo decisivo sulla situazione economica e finanziaria dell'azienda, una situazione tuttavia accompagnata a nostro avviso anche da significative responsabilità manageriali".
Saranno quindi settimane di attesa per il sindacato e i lavoratori su quanto accadrà ai Cantieri Arno per poter avere un futuro e non ritrovarsi in una situazione anche peggiore di quella vissuta negli scorsi mesi.
Nel frattempo slitta ancora la firma dell'accordo preliminare per la cessione del ramo d'azienda dei Cantieri di Pisa che era prevista entro la giornata di oggi. Sembrano ancora essere in via di definizione alcuni dettagli tra le parti, ovvero il liquidatore fallimentare, Federico Galantini e un gruppo industriale del Nord, con una partnership internazionale, che sembra essere interessato anche ad altri operazioni di acquisto nell'area dei Navicelli.
Leggi anche:
- Nuova crisi nella nautica pisana. Ai Cantieri Arno 35 lavoratori da 4 mesi senza stipendio
Questo articolo contiene 1 commenti.
Clicca qui per lasciare il tuo commento.
2012/02/08 16:02:55 prova prova mah