16/02/12 08:02 | autore: redazione Pisanotizie foto video Stampa

Sgombero via la Pergola. Occupy Pisa accusa: "Subito dopo il nostro annuncio di un esposto" 0

Ieri mattina poco prima delle 7 Polizia e Carabinieri hanno proceduto allo sgombero dell’immobile, occupato nello scorso novembre e di proprietà di banche e società finanziarie: uno scandalo finanziario per il quale il movimento aveva avviato, giusto due giorni fa, una raccolta firme per presentare un esposto in Tribunale. I manifestanti poi hanno scelto le banche come oggetto della loro protesta, ma all’Unicredit in Piazza Garibaldi le forze dell’ordine hanno impedito l’accesso: spintoni, urla e poi la carica dei carabinieri con 7 persone rimaste contuse

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- Guarda il video "Sgombero via la Pergola: assedio alle banche"

Un giornata complessa e tesa quella che si è svolta ieri a Pisa. Iniziata poco prima delle 7 con lo sgombero dell'edificio di via la Pergola, dove i giovani del movimento Occupy Pisa avevano dato vita a un'occupazione lo scorso 17 novembre, al termine di un corteo contro la crisi. Polizia e Carabinieri in tenuta antisommossa, si sono presentati al cancello, hanno spaccato il lucchetto, sono entrati e hanno notificato la denuncia ai tre giovani che si trovavano in quel momento dentro: due ragazze, rispettivamente di 21 e 23 anni, e un ragazzo di 19 anni.

Fuori in piazza Dante, intanto, il resto del gruppo in attesa che i compagni uscissero stava allestendo già un presidio che sarebbe poi durato tutto il giorno e fino a notte. Intorno alle 8:30 i tre sono stati fatti uscire dall'edificio; in mano la loro, probabilmente prima, denuncia per occupazione con l'aggravante del concorso.
Nessuno spavento, nessun maltrattamento da parte della polizia; i tre raccontano però di frasi intimidatorie e di essere stati da subito separati, cellulari sequestrati, e tenuti in stanze diverse, ma nel giro di un'ora e mezzo, su via la Pergola sono scattati i sigilli e il sequestro preventivo.

Sono quindi passate diverse ore prima che il movimento si spostasse in corteo; solo attorno alle 12 il gruppo si è mosso verso gli obiettivi "sensibili" che hanno voluto evidenziare con la loro protesta. Prima la Cassa di Risparmio di Pisa, la stessa alla quale imputano la colpa di aver partecipato, a vario titolo e in un meccanismo complesso di partecipazioni societarie, alla stessa speculazione dell'edificio di via la Pergola.

Sono quindi entrati nella banca, si sono posizionati al centro esponendo i loro striscioni: "Alla Cassa di Risparmio 25 milioni di euro rubati ai cittadini, noi non pagheremo il debito alle banche", e "Abbatti la mafia finanziaria". Qualche minuto di slogan al megafono, volantini sui tavoli e via. La banca è stata lasciata senza danni né tensioni.

Le cose sono andate diversamente alla Unicredit in piazza Garibaldi. Le circa 50 persone in corteo si sono infatti dirette verso la banca al centro di tante cronache degli ultimi anni. Ma all'ingresso questa volta hanno trovato un folto schieramento di Carabinieri in tenuta antisommossa, che contrariamente a quanto avvenuto per la Cassa di Risparmio, impedivano l'accesso ai manifestanti. Qui prima qualche spintone, poi slogan e urla e quindi i Carabinieri che caricano i manifestanti, allontanando il gruppo verso il centro della piazza. Scene di tensione quando alcuni manifestanti sono stati rincorsi dagli agenti, qualcuno cadeva per terra, qualche passante totalmente estraneo ai fatti rimaneva incastrato.

Il bilancio sarà di 4 manifestanti tutti feriti in maniera lieve e 3 agenti contusi, tra cui un agente della Digos che ha riportato 4 punti alla testa per un colpo dall'origine ancora non chiara: i manifestanti infatti, non avevano né caschi né alcun oggetti in mano. Gli unici colpi, come mostrano le numerose immagini, provenivano infatti dai manganelli dei carabinieri.

Ma quanto accaduto davanti all'Unicredit non ha fermato il corteo, che piuttosto ha proseguito prima verso il Comune di Pisa, dove è entrato e ha scandito slogan all'interno di Palazzo Gambacorti rivolti "alla maggioranza che governa a Pisa e al Pd, che sostengono questo governo e le sue politiche prone ai voleri dei poteri finanziari". E ancora, all'uscita, prima di tornare nuovamente in piazza Dante passando per la Monte dei Paschi di Siena, hanno trovato numerose camionette della polizia e dei carabinieri ad attenderli in piazza Garibaldi. Nel giro di qualche minuto infatti la città era pesantemente militarizzata, con i passanti che si domandavano il perché di tale massiccio spiegamento di forze.

Alla Monte dei Paschi, sul Lungarno Pacinotti, i manifestanti si sono limitati a esporre lo striscione per qualche minuto. Qualcuno sventolava il proprio bancomat della Mps, chiedendo "ridateci i soldi". Poi il corteo si è nuovamente diretto verso piazza Dante, dove ha concluso la sua risposta allo sgombero. Due tende, un presidio permanente, un'assemblea cittadina ieri sera e un dibattito nel pomeriggio inoltrato. Le attività di "Occupy Pisa no si fermano con questo sgombero", hanno ripetuto più volte ieri, "così come la mobilitazione in reazione a ciò che la magistratura ha deciso di fare, non a caso due giorni dopo il lancio dell'iniziativa sull'esposto proprio per la situazione di via la Pergola con la campagna ‘Esponiamoci'. Sono segnali, ne prendiamo atto - hanno aggiunto - ma l'esperienza di questi mesi non si conclude con uno sgombero".

Sgombero via la Pergola: il racconto della giornata - di Vittorio Gualtieri

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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