26/04/12 07:54 | autore: la redazione Stampa

25 aprile. A Pisa il Comune ricorda la festa della Liberazione, sgomberando i rom 16

Ieri pomeriggio un’ingente dispiegamento della Polizia Municipale si è recato sotto il Ponte delle Bocchette per intimare di allontanarsi da Pisa alle poche famiglie che lì hanno trovato riparo dopo lo sgombero dai Frati Bigi. Momenti di tensione con una signora che ha avuto un malore ed è stata condotta in ambulanza al Pronto Soccorso. Atteso nella giornata lo sgombero definitivo dell’area

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Come si celebra il 25 aprile a Pisa, giorno della Liberazione dal nazi-fascismo? In molti modi, si direbbe. Il nostro giornale negli scorsi giorni ha pubblicato la notizia di innumerevoli commemorazioni ed eventi organizzati sul territorio cittadino e provinciale, legati a una delle "festività" più importanti della nostra democrazia. Eppure il 25 aprile 2012 rimarrà nella storia della città non solo per essere stato il 67° anniversario della Liberazione.

Nella giornata di ieri infatti, in località "Il Tondo", dove da meno di 72 ore avevano trovato un rifugio di fortuna alcune famiglie in emergenza abitativa che avevano lasciato negli scorsi giorni l'ex convento dei Frati Bigi, si sono recate cinque auto e due moto della polizia municipale per un totale di quasi venti agenti. Un dispiegamento di forze ingente con il solo scopo, all'apparenza, di intimare ai presenti di abbandonare il proprio giaciglio.

Un primo "avviso" da parte della polizia municipale c'era stato nella giornata di lunedì e ieri la nuova "visita". "Sono scesi dalle auto e subito hanno indossato guanti di pelle nera", così raccontano i testimoni presenti a "Il Tondo".

"Ci hanno intimato - proseguono - non solo di lasciare il campo entro domattina (oggi per chi legge, ndr.), ma di lasciare Pisa e alle nostre insistenze sul fatto che non abbiamo un posto dove andare si sono fatti aggressivi. Una donna per il forte spavento dopo l'aggressione verbale di uno dei vigili si è sentita male. E' stata chiamata un'autoambulanza e la signora è finita al pronto soccorso". Ed è proprio intorno a questo episodio che la giornata di ieri ritrova, purtroppo, una sua sintesi.

Secondo quanto riportato dai presenti, a provocare il malore della donna sarebbero stati i modi usati dal vicecomandante Migliorini e dall'ispettore Derri, che già in in occasione del recente sgombero dell'ex convento dei Frati Bigi, ricordano ancora i presenti, avevano tenuto un "atteggiamento particolarmente duro" nei confronti dei rom.

Vittima delle "escandescenze" dei due è stato anche uno dei giovani presenti al campo che, nel tentativo di riprendere la scena, ha visto - raccontano ancora i presenti al campo - letteralmente "volare" il suo cellulare in seguito a una manata.

La donna è stata subito condotta al Pronto Soccorso di Cisanello dove è rimasta in osservazione fino alle 18, poi rilasciata con un referto che riportava "stress psicologico (per sgombero della polizia)" . Al Pronto Soccorso sono poi arrivati anche Derri e Migliorini si sono recati nel tardo pomeriggio al Pronto Soccorso per verificare lo stato di salute della donna. Da quanto hanno raccontato i parenti di quest'ultima i due avrebbero incontrato anche i medici che l'hanno tenuta in osservazione.

Ma che il clima di ieri fosse tutto tranne che sereno, nonostante si trattasse di una decina di persone che da alcuni giorni dormono su dei materassi a cielo aperto, senza tende o baracche dove ripararsi, lo dimostra anche il fatto che dalla macchina della polizia municipale, dove erano presenti Migliorini e Derri, abbiamo sentito pronunciare insulti non si sa bene se rivolti agli occupanti del campo o ai redattori che erano giunti sul posto.

Sembra che l'Amministrazione pisana abbia ormai smesso di santificare le feste, sacre o laiche che siano. Dopo lo sgombero del venerdì santo, arriva quello del 25 aprile, quasi la logica delle liberalizzazioni commerciali abbia toccato da vicino anche i tempi di interventi e di azione .

Intanto il problema di fondo rimane irrisolto: "Continuiamo a essere vittime di vessazioni - affermano le famiglie - ma non sappiamo ancora dove andare per trovare riparo. Senza casa non ci fanno un contratto di lavoro e senza un contratto di lavoro non riusciamo a prendere una casa. Molti di noi lavorano al nero ma ormai sempre meno, perché il lavoro scarseggia".

Forse che l'unica Liberazione - si fa per dire - che si è festeggiata ieri a Pisa è stata proprio quella de "Il Tondo"?

Questo articolo contiene 16 commenti.

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2012/04/28 08:04:32 drugo lebowski http://www.youtube.com/watch?v=PBeVvaWxqPk

2012/04/28 02:04:15 alessio sbrana Mi pare sempre più chiaro ed evidente il fatto che faccia comodo non capire, o sia semplicemente "facile" stigmatizzare sul fatto che uno dei vari interventi da parte della Polizia Municipale è avvenuto il 25 Aprile... cioè, se fosse avvenuto il 24 o il 26 vi sarebbe andato bene?

O forse sono io che non riesco a spiegarmi bene: ci riprovo, a partire dal problema (magari fosse "amenità varia"!) e non dall'evento in sé.

Il problema non risiede nel fatto che si tratta di Rom.
A prescindere dalla loro etnia, colore della pelle, lingua parlata, religione o pensiero politico, non cambio di una virgola il mio parere nei confronti di queste persone, almeno fintanto che non saranno in grado di assumere un comportamento che nel nostro Paese (guarda un po' l'ho scritto anche con la "P" maiuscola) viene reputato "civile", a ragione o a torto.

Per me potrebbero essere di Riglione anziché di etnia Rom (e, per favore, non datemi del razzista perché loro sono di là d'Arno e io sono di Tramontana): se vedessi un riglionese percorrere in auto aree interdette al traffico a motore, oltretutto a forte velocità, magari ubriaco e a fari spenti, o lo vedessi incendiare materiale d'ogni genere fregandosene dei rischi che ciò comporta (ma vi assicuro che i comportamenti a mio giudizio inaccettabili non si fermano qui), per me quello, prima che riglionese, sarà una persona incivile che vorrei il più lontano possibile dalla mia abitazione.
Anzi, la vorrei lontana da Pisa.

Li volete aiutare?
Bravissimi, fatelo, avete tutta la mia ammirazione, rispetto e stima.
Ma già che è avete la fortuna e l'opportunità di condividere così tante cose con loro, giacché avete scelto voi di farlo, mi permetto di darvi un consiglio: magari ottimizzate il vostro tempo; pregate un pochino di meno e cercate di insegnarli ad avere un comportamente più civile e rispettoso.

PS: qui al Tondo/Piagge, di fontanelle pubbliche aperte a tutti ce n'è a sfa', come si dice in pisano.

2012/04/27 12:04:32 Agostino Rota Martir Si ha ragione il “fraticello”, ci vuole coraggio e una buona dose di eroismo a vivere in quelle condizioni: voi sotto minaccia continua, privati di ogni libertà..purtroppo io questa “vocazione” non ce l'ho. Ma ti ammiro per la tua costanza.

Ha ragione, vivere in un'abitazione vicina ai campi è un'impresa ardua e rischiosa, perchè loro i Rom hanno tutto, non gli manca niente, l'assistenza garantita e quant'altro, mentre voi vivete nella povertà più estrema, anche l'acqua vi siete ridotti andarla a prendere con i bidoni nelle fontanelle, ormai introvabili perchè il comune l'ha venduta ai privati, mentre loro i Rom, quelli dei campi hanno tutto gratis a spese del comune, compresa l'acqua calda.

Ha ancora ragione il “fraticello” a sostenere che vivere oggi in un'abitazione vicina ad un campo, è una scelta coraggiosa, aggiungerei addirittura “profetica”.. io non posso che ammirarlo e riconoscere la mia inadeguatezza e ammettere la mia colpevole indifferenza.

Hai ragione, voi siete costretti a vivere ogni giorno sotto l'incubo di sfratti continui, privati della sicurezza di un posto sicuro e tranquillo, mentre loro, i Rom se ne stanno sereni e allegri tra i canneti o sotto i cavalcavia, indisturbati nelle loro comode baracchine e tende, con dentro confort di ogni genere, il tutto offerto dalla Protezione Civile.

Hai ragione, e hai tutta la mia comprensione: c'è qualcosa che non va!

2012/04/27 08:04:12 drugo lebowski E' proprio interessante vedere come tutti (a parte Don Agostino e la redazione di Pisanotizie ovviamente) parlino d'altro.

Qui si sta parlando di una schifosa azione compiuta da alcuni soggetti in divisa nei confronti di alcune famiglie nel giorno della Liberazione, mentre cioè i mandanti di codesta azione si riempivano la bocca di paroloni come "antifascismo", "resistenza" e "democrazia".

Se poi invece si deve parlar d'altro (ovvero la questione rom, i problemi di convinvenza, la legalità e amenità varia) facciamolo pure.

Ma facciamolo senza farci guidare dalla pancia.
Insomma, Frate Bigio saprà benissimo come mai qelle famiglie sono lì.

2012/04/27 06:04:40 Frate Bigio L'ignoranza è non sapere cosa fanno e come vivono queste persone, parlare per partito preso e per difendere valori preconcetti anche non conoscendo la realtà delle cose. Lascio a lei, don Agostino, la presunzione di essere il sapiente, ma prima di difendere a spada tratta queste persone, viva soltanto per 24 ore in un'abitazione dei "vicini" ai campi rom e poi, chissà, forse modificherà il suo punto di vista. Mi creda, non mi faccio drogare dai quotidiani: d'altronde, se lo fossi, sarei stato obnubilato da questo bel quotidiano on line che parlava continuamente di emergenze abitative e di persone corrette (mentre Tirreno e Nazione scrivevano moooolto poco, ospitando peraltro improbabili interventi degli esponenti dell'opposizione locale). Ho vissuto quotidianamente insieme ad altre 100 persone un vero incubo e non posso che essere grato a questa amministrazione, VISTA all'opera. E poi, la prego, dica ai suoi assistiti di smettere con quelle sceneggiate durante gli sgomberi, con quei finti svenimenti, con quel mettere i bambini davanti alle forze dell'ordine (.....io li metterei dietro i miei figli). Dica loro di trasferirsi per un bel po' nei giardini o nei garage suo, di Drugo, di voi bei colti benpensanti.

2012/04/27 00:04:55 alessio sbrana Don Agostino, ce le vieni a raccontare te queste "verità diversamente taciute", per favore?
Scusami ma io proprio, nella mia profonda ignoranza, non riesco a coglierle: sarà che 5 minuti fa, rientrando a casa, ho rischiato un frontale con un'auto rom che procedeva ad alta velocità a fari spenti in Via del Tondo, larga appena per una sola vettura.

2012/04/27 00:04:29 Agostino Rota Martir E' vero, c'è anche il razzismo frutto della "ignoranza" (che ci fa sentire più santi degli altri),ben alimentata e drogata dai quotidiani locali..che vi dipingono il sindaco come il Rambo giustiziere e i suoi vigili come delle croce rossine. Ben venga qualcuno che racconti anche altre verità, diversamente taciute e volutamente censurate.

2012/04/26 22:04:35 Frate Bigio Mi intrufolo anch’io in questo dibattito per esprimere il mio consenso a quanto dice alessio sbrana. Il problema non è la xenofobia dei pisani o l’emergenza abitativa di cui parla questo “indipendente” giornale on line. Nessuno ha mai protestato per gli homeless (italiani, senegalesi o livornesi) che cercano riparo in qualche struttura abbandonata. Il problema, a mio avviso, è che queste persone che PRETENDONO che il Comune gli trovi un alloggio, vivono nello sprezzo più totale delle comuni regole di convivenza. Purtroppo sono stato testimone anch’io dell’impetuosa occupazione dei Frati Bigi e dei 20/25 giorni successivi: auto a targhe bulgare e rumena (peraltro, senza assicurazione) che sfrecciavano in controsenso a tutta velocità; continui roghi di masserizie; bottiglie rotte, copertoni, taniche buttate per strada; assembramenti di persone che sfidavano i passanti a tutte le ore del giorno e della notte con parole incomprensibili e ostacolandone il passaggio….tutto ciò aveva prodotto immensa paura nei residenti: anziani che non uscivano più di casa, bambini che non giocavano più nei cortili, incassi record per ferramenta e venditori di allarmi. E nessuna auto della polizia o dei carabinieri che interveniva, né nessun prete, né nessuna associazione “umanitaria” per gli impauriti. Per fortuna, poi, sono intervenuti il sindaco e i vigili urbani, che anche a costo di prendere qualche morso e molti vaffa, sono riusciti a riportare la tranquillità nel quartiere.
Cara redazione, ma vi rendete conto di cosa sostenete? Chi sta dalla parte della legalità? I rom o le istituzioni? E poi, andiamo….. ci siete o ci fate? Siete davvero convinti che queste siano persone in “emergenza abitativa”? L’ha detto bene Alessio: anche quando hanno avuto assegnate le case le hanno rifiutate, basti pensare al “caso Coltano”!!!! Spero proprio che il Comune aiuti le vere persone in difficoltà abitativa e a rischio di marginalità sociale, piuttosto che prestare attenzione a coloro che continuamente violano le leggi e disprezzano le regole di convivenza civile.
L’ultimo pensiero va proprio alle istituzioni: in queste vicende, purtroppo, carabinieri e polizia sono stati evanescenti (….per usare un eufemismo), mentre il sindaco ci ha messo la faccia e i vigili urbani si sono impegnati fortemente….. e magari, semplicemente perché facevano il loro lavoro, saranno costretti a difendersi da accuse pazzesche e da quelle sceneggiate tipiche degli sgomberi dei rom. A loro va il mio forte ringraziamento…….e l’auspicio che, le prossime volte, non siano lasciati soli dalle forze di polizia “statali”.

2012/04/26 17:04:48 alessio sbrana Benissimo, tu hai fatto una scelta, condivisibile o meno, ma lo hai scelto te.
Io invece posso scegliere di non dover rischiare di essere investito mentre passeggio sulla ciclabile o quando metto piede fuori dal cancello di casa?

2012/04/26 16:04:21 Agostino Rota Martir Ma è proprio GRAZIE anche alla Chiesa del Vaticano che ci vivo in mezzo, non è certo per un mio capriccio e nemmeno per dare chissà quale esempio..

2012/04/26 16:04:16 alessio sbrana Benissimo caro Agostino: mi auguro che anche dalla Città del Vaticano un giorno qualcuno decida di seguire il tuo esempio.

2012/04/26 16:04:57 Agostino Rota Martir Caro Alessio, la mia Chiesa sono i Rom, in quanto ci vivo tra le loro carovane.

2012/04/26 16:04:07 alessio sbrana Da una redazione mi sarei aspettato un punto di vista più oggettivo, scevro da prese di posizione decisamente estremiste.

Anche io abito lì in zona, esattamente in Via del Tondo.
Da voi della redazione vorrei capire un po' di cose e, tra l'altro, colgo l'occasione per informarvi su alcuni fatti (pare ce ne sia bisogno): è evidente che avete scritto questo articolo dopo un frettoloso (fin troppo) sopralluogo, mentre per la prossima volta, nel malaugurato caso che ci dovesse essere una "prossima volta", magari vi suggerisco di fermarvi a chiedere un parere anche a noi abitanti della zona.

Sapete che a una delle famiglie rom che ora è sotto al ponte è stato assegnato un alloggio, e che questo è stato rifiutato?

Sapete che le tende, che voi dite non esserci, ci sono in abbondanza?
Se non siete stati in grado voi, possiamo fornire documentazione fotografica noi abitanti della zona.

Sapete che i rom con le loro auto (ce ne sono almeno 4) percorreno la Via del Tondo (una strada privata) e la pista ciclabile a forte velocità, a tutte le ore del giorno e della notte, spesso in evidente stato di ubriachezza, mettendo a rischio l'incolumità di chi percore la pista ciclabile e vive in quella strada, larga appena pochi metri e priva di marciapiede?

Sapete che la notte scorsa, questa mattina e questo pomeriggio (ore 15 circa) le auto rom hanno percorso il Viale delle Piagge, nella parte a prato dedicata alle passeggiate?

Sapete che ogni giorno i rom incendiano una elevata quantità di materiale di vario tipo, con fumi acri che investono le nostre abitazioni?

E con questa chiudo: sapete che, purtroppo, i rom sono ancora lì sotto al ponte, e che quindi non c'è stata ancora alcuna "liberazione"?

Visto che siete così desiderosi di acogliere la popolazione rom, e ciò vi fa veramente onore, perché non fate una bella azione e li invitate sotto casa vostra?
Sono certo che un giardino, un garage o una stanza di casa vostra potete metterla a disposizione.

Don Agostino Rota Martir, perché lei non li accoglie nella sua chiesa?
Avanti, dia un bell'esempio a questa Pisa così xenofoba.

2012/04/26 14:04:10 Agostino Rota Martir Leggo sul quotidiano cittadino e portavoce del Comune (Il Tirreno)di oggi che il sindaco sta pensando a delle iniziative per ricordare p.Ernesto Balducci a vent'anni della sua scomparsa: "punto di riferimento per tanti giovani,nella lotta per la pace e la giustizia..". Sono più che convinto che se oggi p.Balducci fosse vivo si sarebbe scagliato "senza se e senza ma" contro codesto sindaco per la sua politica demagogica, disumana e arrogante verso i Rom. La memoria di Balducci non merita di essere sporcata da chi offende e calpesta con tanta spavalderia i diritti delle persone e persegue una politica di esclusione e di minacce verso le comunità rom..come sta dimostrando l'evolversi del processo del caso della "sposa-bambina"..stranamente e puntualmente boicottato dalla stampa cittadina.

2012/04/26 11:04:45 drugo lebowski La brutalità dell’operazione in sé non ha bisogno di troppi commenti.
Vorrei però fare una riflessione astraendomi dal contesto.
Qui siamo di fronte ad uno scollegamento totale con la realtà: un Sindaco ordina lo sgombero di un campo rom il 25 aprile, cosa che già da sola qualifica la persona in oggetto, ma è il motivo per cui lo fa che mi fa provare ancora più schifo nei confronti di Marco Filippeschi.
Ormai la sua è una questione di principio, esclusivamente ideologica e avulsa dai fatti. Amplificata e giustificata dalla pancia di una pisanità xenofoba e culturalmente arretrata.
Questo Sindaco sta con il Popolino e lo fa con consapevolezza, ha scelto da quale parte stare.
Addirittura si fa martire nel goffo tentativo di giustificare la sua incapacità di “risolvere il problema”. Perché, è ovvio, non ha nessuna intenzione di mettere in discussione la sua “modalità di risolvere il problema”.
E’ come uno che vede un muro che non gli piace, decide di abbatterlo a testate, e quando si rende conto che il muro non si è spostato di un millimetro inveisce contro il mal di testa. Solo così il Sindaco e il Popolino diventano il cosiddetto “cazzettuttuno”.
Tutti col mal di testa.
Tutti “accomunati da un comune senso di lotta nei confronti del nemico che è in agguato e ti dirotta...paga caro il tuo permesso...non mi fai fesso...attento arrivano le fiamme!” - cit. “Bergamuffin - Reggae National Ticket”.

http://www.youtube.com/watch?v=IT0ePcOuC_Q

Se poi uno non avesse il mio cinismo, e non riuscisse ad astrarsi dal contesto, si renderebbe anche conto che ci troviamo comunque a ragionare di vite umane.

2012/04/26 11:04:57 gaetano palu Sono un abitante del tondo e tengo a dire che voi giornalisti di pisanotizie.it che scrivete sicuramente dai piani alti della città e non sapete la situazione in cui viviamo noi famiglie del tondo della periferia. Il campo rom era gia stato sgomberato 2 anni fa con i soldi pubblici di noi cittadini Pisani "schiacciati" dalle angherie che ogni giorno ricevevamo vivemamo nel degrado e nella delinquenza più totale a causa del campo rom. Invece di scrivere castronerie colossali venite in via del tondo venite negli esercizi pubblici limitrofi E "ASCOLTATE" IL POPOLO PISANO, CHE VIVE E HA VISSUTO CON LA SCORSA ESPERIENZA DEL CAMPO ROM COSA A DA DIRE A PROPOSITO ! Ah e infine : voi di pisanotizie.it ve la prendete con le forze dell'ordine ma miei cari giornalisti se non fosse per loro avremo gia subito maggiori soprusi di quelli gia subiti sulla nostra pelle

Glocal o Blocal? - di Glocal12

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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