Foto Gabriele Masotti Il campionato di calcio amatoriale dilettanti Uisp di Pisa, partito a settembre 2011, ha visto trionfare la squadra dell'associazione Arci Badia Desio e Robè che ha battuto in finale per 5 a 3 l'Arci Casciavola Bar Gigi, compagine che ha conquistato comunque la promozione al Campionato Eccellenza della prossima stagione sportiva.
Il capocannoniere di questa edizione è stato infine Alessio Oppito dell'Arci Badia Desio e Robè.
La Coppa disciplina, il premio che al termine dei campionati viene assegnato alla squadra che prende meno ammonizioni ed espulsioni, è andata invece alla Polisportiva La Cella F. Rebelde, squadra nata dalla fusione di due realtà con storie e percorsi che non si erano mai incrociati prima – la Polisportiva La Cella e il Progetto Rebeldìa – che per questo campionato hanno deciso di collaborare, presentando ai nastri di partenza una squadra con la finalità dichiarata di far giocare insieme ragazzi italiani e ragazzi provenienti da ogni angolo del mondo: italiani, senegalesi, marocchini, albanesi, tunisini, bengalesi, georgiani.
"Tanti ragazzi - racconta Gabriele Cecchi Presidente Polisportiva La Cella - con alle spalle storie diverse, spesso di miseria e disperazione. Di giorno muratori, venditori ambulanti, studenti, camerieri, colf, gestori di internet point. Di sera giocatori di calcio amatoriali, con la testa e le gambe sul campo e magari col cuore ai propri cari a migliaia di chilometri di distanza. Sempre costretti alla frustrazione di quelle parole che troppo spesso sentono e leggono sul loro conto: immigrati non vissuti come risorsa per la società".
"Laddove faticano la politica, le amministrazioni e il tessuto associativo - dice ancora Cecchi - è per una volta il calcio, lo sport più bello e più amato del mondo, a dare un esempio di civiltà".
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