16/06/12 07:10 | autore: Pierpaolo Corradini foto Stampa

Acqua bene comune, in piazza per chiedere l'applicazione del risultato referendario 0

In piazza Gambacorti un pomeriggio di iniziative, incontri, musica per la campagna di "obbedienza civile"

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Si sono dati appuntamento ieri in piazza Gambacorti gli e le "obbedienti" alla campagna per l'acqua bene comune, tra banchetti informativi, musica, proiezioni, giochi per bambini e una mostra dal titolo "Acqua corrente. Gocce di resistenza in marcia" curata da Marco Barbato, le cui foto accompagnano questo servizio.

"È qui che prendete le firme per l'acqua? Per non privatizzarla?". Una signora ci scambia per i responsabili della manifestazione, ma subito arriva in nostro soccorso Daniela Fiaschi, referente del comitato che fa parte del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, che spiega alla signora come qui non si raccolgano firme ma ci si autoriduca la bolletta dopo aver inviato una lettera di reclamo al proprio gestore con oggetto "decurtazione dell'importo corrispondente alla remunerazione del capitale investito".

"Questa occasione - spiega Fiaschi - serve a ricordare che esattamente un anno fa il referendum ha sancito la cancellazione del profitto dalla gestione dell'acqua". La campagna promossa dai numerosi comitati sparsi in tutta Italia, ironicamente dedicata all'obbedienza civile, ha infatti come slogan "Il mio voto va rispettato", a ricordare quei 27 milioni di italiani e italiane che hanno votato il referendum.

"È difficile vivere in un Paese - dice Roberto Sirtori di Legambiente - in cui bisogna lottare perché la legge venga applicata". Eppure sono molti i toscani aderenti alla campagna, primi fra tutti gli aretini. A Pisa i 14 sportelli che si spartiscono i 7 giorni della settimana per garantire aiuto e informazioni alla cittadinanza, sia di mattina che di pomeriggio, hanno registrato fino a ora circa 200 adesioni, non ancora moltissime: "Non so se il motivo sia da ricercarsi nei troppi condomìni con contratti generali, negli studenti privi di contratto, o nella fatica di impegnarsi a cancellare il rid bancario o altro ancora" spiega Fiaschi.

"Il momento è tragico - dice Simonetta Ghezzani di Sel - non solo per l'acqua ma per la privatizzazione di tutti i servizi pubblici locali, con uno svuotamento totale del significato della democrazia".

Pomeriggio animato dal gioco dell'ACCAdueOca, con bambini e bambine che si fermano se capitano sulla casella della banca o avanzano di 9 se finiscono su San Rubinetto.

E la giornata prosegue fino a mezzanotte e oltre sulle note delle casse di lady Maina dj, tra un aperitivo, un assaggio, una vera e propria cena e tante chiacchiere.

Glocal o Blocal? - di Glocal12

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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