29/06/12 08:09 | autore: redazione Stampa

Tre giorni a Pomarance e Larderello per il "Festival delle Resistenze In-Attuali" 0

Promotrice della prima edizione del festival l'Associazione Culturale "I Diversissimi Perturbazioni Creative", un soggetto collettivo nato nel settembre 2011 per volontà di un gruppo eterogeneo di abitanti del Comune di Pomarance, motivati a mettere insieme le proprie capacità, conoscenze e sensibilità al fine di valorizzare l'identità del loro territorio, reinterpretandola in chiave pluralista e contemporanea

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L'estate da sempre, si sa, è tempo di festival. A Pomarance e Larderello quest'anno sta per prendere avvio una nuova avventura: Il Festival Resistenze In-Attuali prima edizione, che inizia oggi 29 giugno e proseguirà fino al 1 Luglio.

Promotrice del festival l'Associazione Culturale I Diversissimi Perturbazioni Creative, un soggetto collettivo nato nel settembre 2011 per volontà di un gruppo eterogeneo di abitanti del Comune di Pomarance, motivati a mettere insieme le proprie capacità, conoscenze e sensibilità al fine di valorizzare l'identità del loro territorio, reinterpretandola in chiave pluralista e contemporanea, aprendosi ad una molteplicità di esperienze culturali.

Il Festival si inserisce nello spirito di una più vasta programmazione annuale dell'associazione, basata sulla ricerca e sull'azione intorno ai due concetti di Lentezza, intesa come necessità di riappropriazione di ritmi di vita più umani e di sguardi più attenti alle potenzialità e alle tradizioni del territorio, e di Margine. Il punto di partenza è la tradizione, ancora forte nel territorio in cui l'Associazione prevalentemente opera (Val di Cecina), della Resistenza Partigiana.

"L'esperienza di questo nuovo Festival - scrivono gli organizzatori - comincia in un momento strano e complicato della cultura italiana. In un periodo dove i tagli hanno dato un brutto colpo ad alcune esperienze teatrali, l'associazione I Diversissimi - Pertubazioni Creative, in piena coerenza con la loro identità, rilanciano con una proposta inattuale".

La Resistenza, dunque. "L'esigenza di una rilettura contemporanea di questo importante seme culturale tramandato dalla forza delle passate generazioni - spiegano ancora dall'associazione - ha però imposto al gruppo di muoversi in una riflessione più ampia intorno alla capacità dei territori come quello in cui opera, cosiddetti 'lenti', in quanto tagliati fuori dai circuiti preferenziali dell'economia mondo, e dei suoi abitanti, di praticare una forma attuale di resistenza e di resilienza per continuare a sopravvivere, immaginando modelli di sviluppo alternativi in cui collocarsi".

Tale capacità è, quindi, divenuta il secondo pilastro strutturale nella definizione del Festival. "Muovendosi dalla Resistenza alle Resistenze, il Festival si propone quindi di esplorare il mondo delle ATTUALI pratiche di resistenza al modello economico e culturale dominante, mettendo a dialogo e analizzandone alcune tra le più significative nel panorama italiano e internazionale".

L'evento ruota, quindi, intorno a tutte quelle "resistenze attive" che stanno in qualche modo sul margine in campo culturale, economico e delle pratiche sociali. "L'obiettivo finale del festival è riuscire a ricucire, anche solo per brani, il senso di comunità e di attaccamento alla cosa pubblica degli attori locali facendoli, attraverso la messa in rete di esperienze anche tra loro molto distanti, sentire meno soli nel loro cammino.

Impossibile menzionare tutti gli eventi in programma nel corso della tre giorni, che spaziano dal teatro all'arte performativa, dal cinema e dalla videoarte fino alla fotografia, e poi dibattiti, incontri e socialità tra le strade e le piazze.

Difficile anche sintetizzare i tanti temi oggetto degli eventi, se non a grandi linee: la giornata del 29 Giugno partirà da una ricognizione del paesaggio toscano, orientandosi verso una lettura delle nuove possibilità di consumo e di modelli culturali che esso può offrire.

La giornata del 30 Giugno sarà dedicata all'indagine e al confronto dialettico tra varie realtà artistiche e culturali nazionali e internazionali poste sui margini (e quindi resistenti), mentre le nuove pratiche sociali indirizzate a una riprogettazione collettiva dell'abitare i territori di margine, saranno invece le protagoniste della terza e ultima giornata del 1 Luglio.

- Leggi il programma completo del Festival

Glocal o Blocal? - di Glocal12

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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