Un nuovo capitolo si è aperto sulla travagliata vicenda dell'Autodromo di Pardossi a Pontedera. La notizia è stata annunciata nei giorni scorsi: l'impianto a biomasse che avrebbe dovuto alimentare la struttura non si farà più.
Già un anno fa, subito dopo l'approvazione del progetto in sede di Consiglio Comunale, il nodo della centrale a olio combustibile aveva contrapposto amministrazione e finanziatori. La convenzione firmata dall'amministrazione e dal gruppo di investitori, infatti, prevedeva che il materiale necessario al funzionamento della centrale - carburante in primis - dovesse essere reperito entro settanta chilometri dal punto in cui essa sorgerà. Ma la risposta che arrivò dalle parti coinvolte nella realizzazione dell'Autodromo fu altrettanto chiara: l'area descritta non sarebbe stata sufficiente al reperimento del materiale necessario per far funzionare una centrale da 5 megawatt. Germania ed Est Europa dunque gli orizzonti verso i quali si sarebbe guardato.
Non la pensava così il sindaco Millozzi che, al di là dell'invito a rispettare quanto pattuito dalle parti, ci aveva tenuto a ricordare che è l'impianto sportivo la priorità del progetto e non la produzione di energia per mezzo di olio combustibile.
Filiera corta, aveva sentenziato senza troppi giri di parole Millozzi. Una necessità condizionale, il mancato rispetto della quale - sempre secondo quanto pronunciato dal primo cittadino di Pontedera - avrebbe potuto far rimettere in discussione addirittura l'intero progetto.
Arriva così dopo un anno la risposta che l'Amministrazione attendeva: l'autonomia energetica verrà realizzata attraverso pannelli solari e fotovoltaici, in combinazione con un impianto eolico di piccole proporzioni.
Gli investitori, almeno da quanto è stato reso noto negli ultimi giorni, sono tornati sui loro passi, intenzionati dunque a rispettare quanto riportato all'interno di quella convenzione che aveva reso possibile l'approvazione del progetto.
Intanto, è stato avviato un nuovo percorso per verificare l’impatto che l’autodromo avrà sul territorio. Verrà infatti realizzata la Vas, la valutazione ambientale strategica, oltre a raccogliere le osservazioni dei cittadini.
La Direzione generale delle politiche territoriali ed ambientali e per la Mobilità della Regione aveva già sottolineato il mancato passaggio del progetto a una Valutazione Ambientale Strategica. "La consistenza degli interventi previsti - si leggeva nel documento emesso a luglio del 2011 - necessita di un'accurata valutazione degli effetti sulle risorse paesaggistiche ed ambientali dell'ambito della pianura agricola della bonifica, in relazione alla tutela del reticolo idrografico di superficie e della presenza storica del canale Scolmatore d'Arno".
Si attendono quindi gli esiti di questa ulteriore valutazione che certo non mancherà di suscitare l'attenzione di quanti, comitati, associazioni e singoli cittadini hanno espresso forti critiche verso la realizzazione dell'Autodromo di Pardossi.
Questo articolo contiene 0 commenti.
Clicca qui per lasciare il tuo commento.