11/03/09 08:45 | autore: Sandro Francesconi Stampa

Il Lupo morde e il Pisa vince 1

Il calcio spesso è più semplice di quanto possa sembrare

7a40c5d43504096b4d9930ef84f64917 foto tratta dal sito www.gabrielemasotti.it

Il calcio spesso è più semplice di quanto possa sembrare, e sicuramente di quanto appare dai vacui discorsi dei soloni che pontificano in tv. Su questa semplicità si è basata la fortuna comunicativa di Vujadin Boskov, indimenticato allenatore giramondo, di cui sono rimaste famose alcune espressioni con le quali spiazzava l'intervistatore di turno, del tipo "rigore è quando arbitro fischia" o "palo fa parte di porta".

"Per vincere bisogna buttarla dentro", è una tipica frase fatta del mondo del pallone che può essere applicata alla partita di sabato scorso che ha visto il Pisa tornare alla vittoria contro l'Albinoleffe. Alcune prestazioni buone ma sterili, a Vicenza , in casa con la Salernitana e a Trieste, avevano fatto sorgere dubbi sulla squadra e timori per il proseguo del campionato, e sabato per 65 minuti i dubbi e i timori hanno preso corpo.

La squadra giocava bene, rischiava poco e molti giocatori sembravano in giornata buona, a iniziare dall'alterno Alvares; ma gli attaccanti non riuscivano a trovare lo spunto, e quando ci riuscivano erano neutralizzati dal portiere avversario (che " fa parte di squadra", direbbe Boskov). Fino a che Gasparetto si è conquistato un sacrosanto rigore, che Greco ha trasformato aprendo le porte al successo dei nerazzurri.

Con questo gol Giuseppe "Lupo" Greco è arrivato a totalizzare 10 reti in campionato, e il raggiungimento della doppia cifra è sempre un avvenimento importante per un'attaccante, il discrimine tra una buona stagione e una mediocre; e per Greco è la prima volta che accade da quando gioca nei campionati professionisti. Nelle ultime stagioni le sue realizzazioni sono andate in crescendo, ma quest'anno sembra aver trovato una continuità di gioco che gli ha permesso di arrivare a questo risultato. Certo, ha segnato su rigore; ma sono un paio d'anni che a Pisa i rigori sono tutt'altro che una sicurezza, e lo stesso Greco si era fatto parare il suo ultimo tentativo che ci avrebbe dato il pareggio a tempo scaduto a Piacenza. Insomma, anche su rigore l'importante è buttarla dentro.

E per fortuna sua e nostra nel calciomercato di gennaio non si sono avverate le previsioni di chi lo dava sicuro partente: è sotto contratto col Genoa, a Pisa solo in prestito, e per questo dapprima era dato per sicuro a fare da riserva a Milito tra i rossoblù, poi per sicurissimo a Salerno. Invece Greco, che a gennaio andava in panchina o in tribuna, è rimasto e ha segnato sabato scorso e nell'altra vittoria ottenuta da allora, contro il Livorno: gol nel derby e doppia cifra lo mettono già tra i protagonisti di un pezzetto di storia nerazzurra.

Ma il campionato è ancora lungo , e noi speriamo che il Lupo continui a mordere e a buttarla dentro.....

 

Nella foto: Il gol di Greco contro il Livorno, dal sito www.gabrielemasotti.it

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2009/03/17 15:03:27 UGO BARTOLUCCI Il lupo rimanda al cervo e il cervo, ça vas sans dire, rimanda a Boskov. Era lui che infatti diceva: "...come cervo che esce di foresta.". Ma, in questa sede, visto che si parla di giocatori, vorrei ricordare, l'indimenticabile: José Batlle Perdomo Teixeira. Fù scoperto dal compianto Scoglio. Per lui era un grande e sarebbe divenuto, senz'altro, il perno del suo gioco. José giocò 25 volte in serie A e, il nostro amico Boskov, una volta, ebbe a commentare così
la "cifra stilistica" di questo giocatore: “Se io sciolgo mio cane, lui gioca meglio di Perdomo”. Lupo, cervo, cane, insomma, sembra una favola di Esopo.

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