Abbiamo ancora negli occhi il gol col Monza, al minuto 119 della finale playoff: la fuga sulla fascia destra, la doppia finta per liberarsi di due difensori, il tiro fintato per "mettere a sedere" il portiere, il colpo sotto per il 2-0 che dava la serie B al Pisa dopo 17 anni. Lo confesso: in quel momento ho pianto. E non è stata una lacrimuccia, sono proprio scoppiato a piangere, ho provato cosa vuol dire piangere di gioia. E anche adesso, a rivedere quelle immagini, mi si riaffacciano un po' di quelle travolgenti emozioni.
Nicolino Ciotola a Pisa sarà sempre ricordato per quel gesto tecnico, bellissimo quanto inusitato per la sua audacia in un momento così importante. Ma anche per la doppietta realizzata sabato scorso contro i nerazzurri che ha rappresentato la più classica e crudele vendetta dell'ex.
Arrivato a Pisa nell'agosto del 2006 dal Giugliano, mise subito in mostra un'ottima tecnica abbinata ad un fisico gracile; ma soprattutto un carattere malinconico e tendente alla depressione, tanto che l'allenatore Piero Braglia, nel tentativo di stimolarlo, arrivò a definirlo "il nostro Crisantemi", personaggio del mitico film degli anni '80 "L'Allenatore nel Pallone" con Lino Banfi.
Le cose per lui iniziarono a migliorare con l'arrivo della grande famiglia Ciotola, cioè una serie di fratelli simpatici e casinisti che seguivano il Pisa ovunque per dare la carica al buon Nicola, perciò in quella stagione si seppe ricavare uno spazio, segnando tre gol in campionato, oltre alla perla della finale playoff.
Lo scorso anno ha iniziato tra i titolari, poi con l'esplosione del quartetto delle meraviglie in attacco (D'Anna, Cerci, Kutuzov, Castillo) ha cominciato a giocare meno, dando l'impressione che le sue doti fisiche non siano adeguate ad un campionato come la serie B. Comunque alla fine il giovane campano è arrivato a totalizzare 27 presenze e il gol della vittoria a Trieste contro gli alabardati.
Viste le premesse, inevitabile è stata l'estate scorsa la cessione in prestito all'Avellino, dove ha seguito una parabola simile all'anno precedente: partito titolare, è presto finito tra le riserve, e anche sabato scorso sarebbe dovuto partire dalla panchina. Ma l'infortunio nella fase di riscaldamento di Pecorari (che aveva segnato all'andata) ha dato a Ciotolino la possibilità di giocare contro la sua ex squadra. E di segnare due reti nella stessa partita, cosa che non gli era mai successa nella sua carriera.
Ma ciò nonostante continuiamo a volergli bene, e per le emozioni che ci ha dato e per quell'aria triste e malinconica che lo fa sembrare capitato quasi per caso in un mondo più grande di lui. Basta che non ci faccia più scherzetti del genere!
E per fortuna domenica prossima nel Bari mancherà Vitaly Kutuzov, impegnato con la nazionale bielorussa: per quest'anno con la dura legge dell'ex abbiamo già dato....
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