Foto di Gabriele Masotti Alla fine Pomponi ce l'ha fatta. Appena arrivato , a inizio luglio, la prima cosa che disse fu: "Il prossimo allenatore del Pisa sarà Billy Costacurta". Poi, dopo un paio di giorni, ci fu il rifiuto di Costacurta e la presa di coscienza da parte del presidente che avrebbe dovuto pagare comunque l'ingaggio di Ventura, e così la conduzione della squadra fu di nuovo affidata al tecnico genovese.
Ma tra i due non c'è mai stato un grande idillio, soprattutto per le differenti valutazioni sulla qualità della squadra. Più volte Pomponi ha ripetuto di aver messo in mano a Ventura una Ferrari e di aspettarsi quindi risultati all'altezza della compagine allestita, perciò già in un paio di occasioni si era ventilata la possibilità di un cambio di conduzione tecnica: dopo il difficile inizio di campionato, e a seguito del terribile mese di Gennaio, con le 4 sconfitte consecutive con 12 reti al passivo. Poi, dopo la conclusione del calcio mercato, la vittoria nel derby contro il Livorno e le tre vittorie consecutive contro Albinoleffe, Treviso ed Empoli sembravano aver messo la posizione della squadra e del Mister al riparo da brutte sorprese. E invece le quattro sconfitte che hanno riportato i nerazzurri in zona playout hanno segnato il destino di Ventura, esonerato e sostituito da Bruno Giordano.
L'ho già detto e lo ripeto: Ventura ha portato a Pisa il Calcio, quello con la C maiuscola. In trenta e più anni di militanza all'Arena Garibaldi, non ho mai visto giocare il Pisa come lo scorso anno, nemmeno negli anni d'oro di Romeo, in serie A o nei campionati di serie B stravinti.
Un sistema di gioco innovativo, preciso e spettacolare; giocatori rinati e diventati i migliori nel loro ruolo in serie B; la certezza che, comunque, allo stadio non ci saremmo annoiati: questo è stato il Pisa della scorsa stagione.
Quest'anno le cose sono andate in maniera molto diversa, ma secondo noi il motivo principale è dovuto al fatto che la Ferrari messa in mano a Ventura è in realtà un'Alfetta un po' scarburata, con parecchi pezzi un po' rotti e poche parti di ricambio : per cui la pretesa di ottenere grandi risultati con questa Alfetta era quanto meno ingenerosa.
Anche Ventura, bisogna dirlo, ci ha messo del suo, dapprima confermando lo spregiudicato modulo della scorsa stagione nonostante gli attori fossero cambiati, poi sconfessandolo quando le cose hanno cominciato a mettersi male. Ma ciò che meno ci convince della stagione del tecnico genovese è la gestione del gruppo ed il rapporto con i giocatori: abbiamo assistito a troppi "casi" in cui qualche calciatore ha cominciato a non giocare per motivi oscuri. Si è iniziato la scorsa stagione con i "casi" Zoppetti e Luisi, ma quest'anno si è iniziato con capitan Raimondi, dapprima infortunato poi fuori squadra poi ceduto, per proseguire con Lupo Greco, migliore attaccante in rosa, finito in tribuna per un breve periodo a Gennaio (ed ora purtroppo infortunato), per non parlare di Trevisan, uno dei migliori difensori della scorsa stagione e "desaparecido" da più di due mesi. Segnali di una scarsa tranquillità di fondo nella gestione della squadra, e queste tensioni alla fine si pagano, e Ventura ne ha fatto le spese.
Per questi motivi, cioè lo scarso feeling sia con il presidente che con (alcuni) giocatori, l'esonero di Ventura, vista la situazione di classifica, non è uno scandalo; ma ciò che non convince nel cambio con Giordano, che peraltro non ha un brillante curriculum da tecnico, è che l'ex centravanti della Lazio è stato assunto praticamente "a progetto" per sole 7 partite. Questo fatto denota una preoccupante assenza di programmazione, e se ciò si aggiunge alla voce di mercato riguardante Christian Vieri la sensazione è che, da parte della dirigenza, si badi più all'immagine (e i nomi di Costacurta e della stesso Giordano vanno nella stessa direzione) che alla sostanza.
Adesso l'importante è salvare la categoria così faticosamente inseguita e conquistata; ma dalle avvisaglie che abbiamo il futuro del Pisa Calcio è una grossa, grossa incognita.
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2009/04/25 18:04:47 emme effe premetto che non sono un tifoso, nè un appassionato, il calcio l'ho visto solo in televisione per i mondiali e solo Roberto Baggio mi ha fatta pensare che c'è di chè appassionarsi. Infatti ora non guardo neppure i mondiali. Di contro sono un'appassionato di cronaca nera e giudiziaria. Segnalo a chi non lo sapesse che Bruno Giordano oltre ad un notevolissimo palmares di calciatore ed uno scarsissimo di allenatore è una figura ricorrente anche nelle cronache italiane degli ultimi 30 anni. A cominciare dal suo matrimonio con la ganza di Enrico De Pedis (il Renatino della banda della Magliana), Sabrina Minardi, oggi superteste nel rapimento di Emanuela Orlando, fino al recente coinvolgimento della figlia Valentina nell'incidente in cui sono morti due ragazzi in scooter senza alcun soccorso. Il fidanzatino di Valentina, Stefano Lucidi, noto figlio di noto ingegnere militanti fascisti (padre e figlio) sfatto di cocaina (Stefano Lucidi, il figlio) ha investito uccidendoli due giovani in scooter. Valentina era in auto con Lucidi e naturalmente sono fuggiti omettendo di soccorrere i poveri malcapitati. I due papà, legati per l'amore per la bandiera laziale e sicuramente per qualche altra bandiera, hanno cercato di proteggere i pargoli, senza riuscire ad evitare l'arresto di Stefano e provvedimenti restrittivi per Valentina, che non era alla guida. Tra questi due eventi il buon Bruno ha guadagnato qualche condanna per calcioscommesse, che l'hanno anche costretto in reclusione, rapporti ambigui di amore odio con la cricca di Chinaglia (si, quello legato al clan dei casalesi) poi non dimentichiamoci gli anni d'oro al Napoli, insieme all'inseparabile Dieguito, padroni della città in mezzo a fiumi di coca. Se parliamo di immagine... Direi che Pomponi non poteva trovare di meglio....
2009/04/25 18:04:45 emme effe premetto che non sono un tifoso, nè un appassionato, il calcio l'ho visto solo in televisione per i mondiali e solo Roberto Baggio mi ha fatta pensare che c'è di chè appassionarsi. Infatti ora non guardo neppure i mondiali. Di contro sono un'appassionato di cronaca nera e giudiziaria. Segnalo a chi non lo sapesse che Bruno Giordano oltre ad un notevolissimo palmares di calciatore ed uno scarsissimo di allenatore è una figura ricorrente anche nelle cronache italiane degli ultimi 30 anni. A cominciare dal suo matrimonio con la ganza di Enrico De Pedis (il Renatino della banda della Magliana), Sabrina Minardi, oggi superteste nel rapimento di Emanuela Orlando, fino al recente coinvolgimento della figlia Valentina nell'incidente in cui sono morti due ragazzi in scooter senza alcun soccorso. Il fidanzatino di Valentina, Stefano Lucidi, noto figlio di noto ingegnere militanti fascisti (padre e figlio) sfatto di cocaina (Stefano Lucidi, il figlio) ha investito uccidendoli due giovani in scooter. Valentina era in auto con Lucidi e naturalmente sono fuggiti omettendo di soccorrere i poveri malcapitati. I due papà, legati per l'amore per la bandiera laziale e sicuramente per qualche altra bandiera, hanno cercato di proteggere i pargoli, senza riuscire ad evitare l'arresto di Stefano e provvedimenti restrittivi per Valentina, che non era alla guida. Tra questi due eventi il buon Bruno ha guadagnato qualche condanna per calcioscommesse, che l'hanno anche costretto in reclusione, rapporti ambigui di amore odio con la cricca di Chinaglia (si, quello legato al clan dei casalesi) poi non dimentichiamoci gli anni d'oro al Napoli, insieme all'inseparabile Dieguito, padroni della città in mezzo a fiumi di coca. Se parliamo di immagine... Direi che Pomponi non poteva trovare di meglio....