22/10/11 12:47 | autore: la redazione Stampa

Il Teatro di Gao Xingjian 0

Per le Edizioni Ets "Il sonnambulo, Il mendicante di morte, Ballata notturna" con un'introduzione di Simona Polvani

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Gao Xingjian, una delle voci più alte dell'avanguardia artistica della Cina, rifugiato politico in Francia dal 1988, ha abbandonato spesso la sua lingua per potersi esprimere. I testi teatrali "Il sonnambulo", "Il mendicante di morte", e l'inedito "Ballata notturna", proposti per la prima volta in Italia in questo volume, sono un viaggio poetico nell'idioma che lo ha accolto. In essi la parola, attraversata e reinventata, svela il mondo facendo sfilare sonnambuli e nottambuli sospesi fra sogno e realtà.

Il fragile equilibrio dei rapporti fra uomo e donna, sempre sottilmente conflittuali; l'incerta consistenza della felicità; la gratuità dell'arte nella società contemporanea sono i tanti fili che si intrecciano in un bisbiglìo di monologhi e dialoghi, scandagli gettati nell'animo umano, essenziali come i gesti di una danza orientale.

Dall'introduzione al volume di Simona Polvani: "Gao sviscera qui nei dettagli le sue teorie, che lo collocano a buon diritto al centro della ricerca teatrale contemporanea. Prendendo le mosse dalla lezione di alcuni dei grandi maestri del teatro dell’ultimo secolo, l’artista cinese ha elaborato una propria visione incentrata sull’arte della recitazione, proponendo una sintesi del pensiero orientale e occidentale. Gao cita in particolare due forme teatrali come suoi punti di riferimento: la commedia dell’arte italiana e l’opera tradizionale cinese, di cui esalta peculiarità e consonanze pur tenendo presenti le loro differenze.

Incentrate sulla capacità performativa dell’attore e fondate su una forma particolare di improvvisazione, valorizzano entrambe l’interrelazione con il pubblico, che non è solo “spettatore” – la quarta parete è infatti annullata – e hanno tra le loro vocazioni quella di divertire. Gao sottolinea spesso che il teatro, per trasformarsi in esperienza capace di coinvolgere in modo profondo e fecondo sensi e mente, non deve annoiare, e il registro della commedia, con l’ironia e il grottesco, può essere una chiave di volta.

Come altri esponenti della ricerca teatrale, Gao prende le distanze dal teatro naturalistico partecipando al superamento del principio di imitazione, e sebbene ne sia stato senza dubbio influenzato, non colloca la propria opera neppure all’interno di alcune avanguardie, di esperienze di non-teatro come è stato considerato ad esempio il teatro dell’assurdo.

Che cosa è la teatralità in un testo o in uno spettacolo? Gao rilancia questa domanda per giungere a definire la propria concezione del teatro. Per quanto non intenda essere rivoluzionaria – come egli stesso precisa – poiché non abbraccia il principio fondante di ogni rivoluzione, ossia la distruzione del preesistente, è tuttavia innovativa
".

Gao Xingjian, premio Nobel per la letteratura nel 2000, narratore, saggista, drammaturgo, traduttore, pittore, cineasta, è nato nel 1940 a Ganzhou, nella Cina sudorientale. Dopo aver studiato letteratura francese all'Università di Pechino e tradotto alcuni classici del Novecento, e dopo cinque anni di «rieducazione» imposti dalla rivoluzione culturale, diventa drammaturgo del Teatro dell'Arte Popolare di Pechino (1981). Nello stesso anno si afferma sulla scena letteraria con il Primo saggio sull'arte del romanzo moderno e, a partire dal 1982, con alcune opere teatrali come Segnale d'allarme. In un clima politico sempre più ostile e soffocante, Gao decide nel 1987 di lasciare la Cina. Nel 1988 approda a Parigi, dove vive tuttora. Qui dopo i fatti di Tian'anmen scrive il testo teatrale La Fuga (1989) e conclude il suo capolavoro, La Montagna dell'Anima (1990). Dal 1998 è cittadino francese. Nel 1999 pubblica il suo secondo grande romanzo autobiografico Il libro di un uomo solo. Nel 2000 ottiene in Italia il premio Feronia. Nel 2003 realizza il suo primo poema filmico La Silhouette sinon l'ombre, cui segue Après le deluge (2006).

- Leggi la scheda e guarda i video dedicata al volume "Teatro, Il sonnambulo, Il mendicante di morte, Ballata notturna" sul sito de Ets Edizioni

- Leggi gli articoli precedenti della rubrica "La Piuma. Editori e libri del territorio pisano"

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