Si
è svolta presso la sede dell'Associazione "L'Alba" la
premiazione della terza edizione del concorso di poesia e prosa dal
titolo "Versi per l'anima",
che
si tiene ogni anno in occasione della Giornata Nazionale della Salute
Mentale. Quest'anno la manifestazione si è arricchita di un premio
speciale per un componimento breve (tweet): premio ideato e offerto
dalla famiglia Vitali e dedicato al figlio Alberto, che amava l'Associazione
ed ha lasciato in tutti i suoi membri un indelebile ricordo.
La
premiazione si è svolta, come nei due anni precedenti, con la
lettura delle motivazioni e dei testi selezionati dalla giuria composta
da Maria Velia Lorenzi, scrittrice, conduttrice del Laboratorio Esprimersi
scrivendo, Diana Gallo, Presidente dell'associazione L'ALBA, Piero
Floriani, Cristiana Vettori, Eva Campioni segretaria della Giuria: fra
i partecipanti anche molti giovani che sono intervenuti per dichiarare
l'interesse per la scrittura intesa come rivelazione di sé, strumento
di conoscenza e comunicazione.
Si
è trattato di una bella manifestazione che si inserisce nel quadro
di una fitta serie di appuntamenti previsti per il mese di dicembre
presso L'Alba, una realtà che costituisce indubbiamente "un fiore
all'occhiello" per la nostra città per la competenza e la cura
con cui sa affrontare le tematiche relative al benessere psico-sociale,
facendo promozione e prevenzione della salute mentale. Uno spazio che
si propone di non ghettizzare chi ha vissuto o vive un disagio psichico,
ma vuole aprirsi al mondo abbattendo concretamente lo stigma che separa
chi sta bene e chi no.
Ne
abbiamo approfittato per continuare la nostra riflessione sulla città
come luogo di cambiamento, chiedendo a Diana Gallo, Presidente dell'Associazione,
quali novità, a suo avviso, hanno caratterizzato l'ambito della salute
mentale a Pisa negli ultimi anni. "Non esito a dire - risponde Diana
- che la presenza delle associazioni di auto-aiuto come quelle che
noi promuoviamo hanno impresso una svolta significativa alla considerazione
e alla cura del disagio mentale. La guarigione è un processo che si
costruisce insieme, attraverso la cura delle relazioni in cui si cresce
e si guarisce tutti. Nella nostra organizzazione ci sono sempre momenti
in cui chi vuole può contribuire, non ci sono gli operatori che fanno
per, e i pazienti che utilizzano un prodotto finito: un convegno, una
presentazione di un libro, tutto quanto è "pensato e organizzato
con" ed è permesso, a chi può e vuole, di dare una mano con idee
e opere, di accedere cioè a quelle fasi organizzative ed anche decisionali
del mondo adulto e responsabile. È l'etica della responsabilità
di cui parla Emmanuel Levinas quando dice: "La responsabilità per
l'altro è la struttura essenziale, primaria, fondamentale della soggettività.
Io sono in quanto sono per l'altro".
Nella
realtà pisana, inoltre, negli ultimi anni è certamente migliorata
la collaborazione tra i servizi di Salute Mentale dell'ASL e la Clinica
Psichiatrica Universitaria, ma rimangono ancora differenze di impostazione:
siamo in attesa della realizzazione del Servizio Psicodiagnostico e
di Cura (SPDC) che dovrebbe entrare in funzione nel 2012 e che contribuirà
a promuovere una collaborazione sempre più stretta fra i servizi destinati
alla salute mentale".
Sulle
tematiche della salute mentale, e sulla situazione pisana in particolare,
troviamo interessanti considerazioni anche nell'ultimo numero del
giornale dell'Alba "L'Immaginario" nell'intervista di Aldo
Bellani a Corrado Rossi, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale
della ASL 5 di Pisa e Responsabile dell'Unità Funzionale Salute mentale
Adulti della Zona di Pisa. Rossi sottolinea come nel mondo occidentale
siano in aumento i disturbi d'ansia e la depressione che sono già
una causa di invalidità temporanea e permanente: alla base di questa
epidemia ci sono i ritmi e la competizione esasperata del vivere attuale,
su cui si dovrebbe intervenire preventivamente, cioè modificando la
struttura sociale ed il suo funzionamento in senso più rispettoso delle
esigenze e capacità umane.
"I
Servizi di Salute Mentale nella ASL 5 - dice poi Rossi con riferimento
alla realtà pisana - sono in linea, per dotazione di operatori, di
strutture e di prestazioni con la situazione della Regione Toscana,
con alcuni punti di eccellenza nella Riabilitazione, nella psicoterapia
e nella terapia della famiglia, nei Disturbi dell'Alimentazione e
per gli affidi familiari. Peraltro, come in genere la Regione Toscana,
che pure è riconosciuta ai vertici nazionali per le risposte che dà,
intercetta il 3% della popolazione adulta e il 6% della popolazione
infantile, quando è noto che l'area della sofferenza e del disagio
arriva fino al 20%. Appare evidente che viene data risposta solo ad
una parte, certamente la più grave, ma non solo, mentre il resto si
rivolge a canali privati o non cerca o non trova risposta. Il Fondo
Monetario Internazionale, non solo l'Organizzazione Mondiale della
Sanità, stima che le risorse per una risposta sufficientemente esaustiva
ai problemi di Salute Mentale per un corretto intervento di prevenzione,
terapia e riabilitazione dovrebbero essere 3/4 volte superiori a quelle
attualmente stanziate".
- Leggi i precedenti articoli della rubrica "Spazio alle parole" a cura di Cristiana Vettori
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