05/12/11 09:08 | autore: Cristiana Vettori Stampa

“Versi per l’anima” 0

Il concorso di poesia e prosa dell’Associazione L’Alba: un’occasione per riflettere sul disagio psichico e sui servizi di cura nella nostra città

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Si è svolta presso la sede dell'Associazione "L'Alba" la premiazione della terza edizione del concorso di poesia e prosa dal titolo "Versi per l'anima",

che si tiene ogni anno in occasione della Giornata Nazionale della Salute Mentale. Quest'anno la manifestazione si è arricchita di un premio speciale per un componimento breve (tweet): premio ideato e offerto dalla famiglia Vitali e dedicato al figlio Alberto, che amava l'Associazione ed ha lasciato in tutti i suoi membri un indelebile ricordo.

La premiazione si è svolta, come nei due anni precedenti, con la lettura delle motivazioni e dei testi selezionati dalla giuria composta da Maria Velia Lorenzi, scrittrice, conduttrice del Laboratorio Esprimersi scrivendo, Diana Gallo, Presidente dell'associazione L'ALBA, Piero Floriani, Cristiana Vettori, Eva Campioni segretaria della Giuria: fra i partecipanti anche molti giovani che sono intervenuti per dichiarare l'interesse per la scrittura intesa come rivelazione di sé, strumento di conoscenza e comunicazione.

Si è trattato di una bella manifestazione che si inserisce nel quadro di una fitta serie di appuntamenti previsti per il mese di dicembre presso L'Alba, una realtà che costituisce indubbiamente "un fiore all'occhiello" per la nostra città per la competenza e la cura con cui sa affrontare le tematiche relative al benessere psico-sociale, facendo promozione e prevenzione della salute mentale. Uno spazio che si propone di non ghettizzare chi ha vissuto o vive un disagio psichico, ma vuole aprirsi al mondo abbattendo concretamente lo stigma che separa chi sta bene e chi no.

Ne abbiamo approfittato per continuare la nostra riflessione sulla città come luogo di cambiamento, chiedendo a Diana Gallo, Presidente dell'Associazione, quali novità, a suo avviso, hanno caratterizzato l'ambito della salute mentale a Pisa negli ultimi anni. "Non esito a dire - risponde Diana - che la presenza delle associazioni di auto-aiuto come quelle che noi promuoviamo hanno impresso una svolta significativa alla considerazione e alla cura del disagio mentale. La guarigione è un processo che si costruisce insieme, attraverso la cura delle relazioni in cui si cresce e si guarisce tutti. Nella nostra organizzazione ci sono sempre momenti in cui chi vuole può contribuire, non ci sono gli operatori che fanno per, e i pazienti che utilizzano un prodotto finito: un convegno, una presentazione di un libro, tutto quanto è "pensato e organizzato con" ed è permesso, a chi può e vuole, di dare una mano con idee e opere, di accedere cioè a quelle fasi organizzative ed anche decisionali del mondo adulto e responsabile. È l'etica della responsabilità di cui parla Emmanuel Levinas quando dice: "La responsabilità per l'altro è la struttura essenziale, primaria, fondamentale della soggettività. Io sono in quanto sono per l'altro".

Nella realtà pisana, inoltre, negli ultimi anni è certamente migliorata la collaborazione tra i servizi di Salute Mentale dell'ASL e la Clinica Psichiatrica Universitaria, ma rimangono ancora differenze di impostazione: siamo in attesa della realizzazione del Servizio Psicodiagnostico e di Cura (SPDC) che dovrebbe entrare in funzione nel 2012 e che contribuirà a promuovere una collaborazione sempre più stretta fra i servizi destinati alla salute mentale".

Sulle tematiche della salute mentale, e sulla situazione pisana in particolare, troviamo interessanti considerazioni anche nell'ultimo numero del giornale dell'Alba "L'Immaginario" nell'intervista di Aldo Bellani a Corrado Rossi, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale della ASL 5 di Pisa e Responsabile dell'Unità Funzionale Salute mentale Adulti della Zona di Pisa. Rossi sottolinea come nel mondo occidentale siano in aumento i disturbi d'ansia e la depressione che sono già una causa di invalidità temporanea e permanente: alla base di questa epidemia ci sono i ritmi e la competizione esasperata del vivere attuale, su cui si dovrebbe intervenire preventivamente, cioè modificando la struttura sociale ed il suo funzionamento in senso più rispettoso delle esigenze e capacità umane.

"I Servizi di Salute Mentale nella ASL 5 - dice poi Rossi con riferimento alla realtà pisana - sono in linea, per dotazione di operatori, di strutture e di prestazioni con la situazione della Regione Toscana, con alcuni punti di eccellenza nella Riabilitazione, nella psicoterapia  e nella terapia della famiglia, nei Disturbi dell'Alimentazione e per gli affidi familiari. Peraltro, come in genere la Regione Toscana, che pure è riconosciuta ai vertici nazionali per le risposte che dà, intercetta il 3% della popolazione adulta e il 6% della popolazione infantile, quando è noto che l'area della sofferenza e del disagio arriva fino al 20%. Appare evidente che viene data risposta solo ad una parte, certamente la più grave, ma non solo, mentre il resto si rivolge a canali privati o non cerca o non trova risposta. Il Fondo Monetario Internazionale, non solo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, stima che le risorse per una risposta sufficientemente esaustiva ai problemi di Salute Mentale per un corretto intervento di prevenzione, terapia e riabilitazione dovrebbero essere 3/4 volte superiori a quelle attualmente stanziate".

- Leggi i precedenti articoli della rubrica "Spazio alle parole" a cura di Cristiana Vettori

Bombe a Brindisi. Don Ciotti: "Attacco alla società civile" - di

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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