05/01/12 10:26 | autore: Ico Gattai Stampa

Alessio Carli, tutto il cinema che pende minuto per minuto 1

A colloquio con l'autore di "Cinedipendente. I film con la Torre di Pisa"

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Alessio Carli, volto noto del calcio pisano su Canale 50 e collaboratore della Gazzetta dello Sport, ha scritto un libro che non parla di calcio, bensì di un'altra "mania" tutta pisana.

Sì, proprio lei, o lui, a seconda: la Torre Pendente, il Campanile del Duomo, uno dei simboli più ricorrenti dell'Italia nel mondo. Ma non una saggio erudito né una dissertazione accademica, non la ricostruzione dell'ennesimo restauro, né un calcolo di quella pendenza che ne è caratteristica principale e, forse, sostanza.

Niente di tutto questo. Un libro sui film con la Torre di Pisa. Perché, sì, è vero, il campanile più famoso del mondo è stato oggetto anche di rovello cinematografico (ben 38 film!). Ico Gattai ne ha parlato con Alessio Carli, autore di "Cinedipendente. I film con la Torre di Pisa" (Edizioni Il Campano).


Com'è nata l'idea di questo libro? 

Ero a casa di un amico a vedere un film. Repulsion, di Polanski. Sento nominare la Torre di Pisa in una battuta del film, poi eccola su una cartolina. Particolari  apparentemente senza conseguenze. Io però ho notato come la Torre di Pisa avesse un ruolo perturbante. Un'immagine nota in tutto il mondo, che, a differenza di altri monumenti altrettanto celebri, ha in sé elementi di incompiutezza, un'opera meravigliosa con qualcosa  di irrisolto che la rende ancora più interessante, più umana. Da lì è maturata l'idea, che mi ha inseguito per anni, di una 'scampagnata' nel cinema alla ricerca della Torre di Pisa. Le apparizioni della Torre di Pisa nei film. Fomentato dai ragionamenti iniziali esplosi con Repulsion, ho da subito allargato il campo di ricerca alla torre come presenza filmica: la torre evocata, discussa, riprodotta, e non solo la torre ripresa dal vero. E' stata una ricerca lunga, e non solo mia, una storia un po' collettiva. 

Cinedipendente, i film con la Torre di Pisa. Fino a qui tutto bene. Poi il sottotitolo "Volume Uno. Una Guida".  

Volume Uno perché non è detto che la ricerca non continui, e non ne venga fuori un sequel. Non credo per niente di aver esaurito la ricerca. Ho scritto una guida perché questa non è LA guida ai film con la Torre di Pisa. E' un libro che affronta sinteticamente un argomento curioso e che poi finisce irrimediabilmente per farci ragionare sul rapporto con la nostra città. La torre è l'immagine di Pisa nel mondo. Io per anni ho avuto un rapporto conflittuale con l'onnipresenza banale di questo simbolo, come se in lei si esaurisse tutto quello che c'è a Pisa. Trovavo la cosa banalizzante. Nel 2002 ho pubblicato con Carlo Fontanelli 'Un secolo di calcio a Pisa', ho voluto  una copertina col lungarno e non con la torre. Ho pensato che i lungarni rappresentassero meglio la vitalità della città. 

Quanti film con la Torre sei riuscito a scovare? 

Trentotto. Apro il libro con una nota introduttiva e poi ci sono le schede dei trentotto film.  In ordine cronologico. Ho scritto un breve riassunto per ogni film, e poi ho indicato il punto del film dove appare, reale, riprodotta o evocata, la torre. Il dato interessante è che la torre non ha quasi mai un ruolo di semplice comparsa, molto spesso la torre indica un cambio di rotta, uno snodo importante per lo sviluppo della storia. Anche se, ovviamente, a volte la Torre non è altro che un'immagine da associare immediatamente all'Italia. La Torre di Pisa come tutti i simboli dell'immaginario collettivo viene reinterpretata in mille maniere diverse. La Torre è un' icona pop che può diventare simbolo fallico, o tema fisso di un'ossessione. O scorrere veloce sullo schermo, quasi invisibile, in una carrellata con le Piramidi e la Torre Eiffel. La torre può essere presenza inquietante in un dialogo malinconico. O diventare la torre di chi lotta e dalla cima della torre srotola uno striscione di protesta.  

La copertina mostra una fila di personaggi, tra l'esotico, l'alieno e il fumettistico, in fila per filmare la Torre di Pisa. Dalla Torre, intanto, parte un razzo spaziale.  

Ho pensato che un'immagine dissacrante e poco accademica fosse più adeguata a questo tipo di pubblicazione. La Torre nell'immaginario collettivo è un tema tutto da scoprire. Un pianeta ancora misterioso.

Questo articolo contiene 1 commenti.

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2012/01/07 19:01:05 simone cesqui DAVVERO UNA BELLA IDEA... peccato per gli svarioni e gli errori! La trama di Amici miei è tutta sbagliata (nomi e personaggi invertiti), senza contare gli errori grammaticali... anche una "ha" senz'acca... forse ci voleva un po' più di cura e attenzione prima di mandare il libro alle stampe...

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