"In definitiva, le parole sono tutto quello che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste" è con questo motto di Raymond Carver che ripartono a Pisa i Corsi di scrittura creativa, tenuti dallo scrittore e poeta Alessandro Scarpellini.
Si tratta di un laboratorio nel vero senso della parola perché la metodologia si fonda sul "ricercare", lo "sperimentare" , il "fare", il "creare".
I corsi in partenza sono due: quello di I° e quello di II° livello. A quest'ultimo sono in procinto di iscriversi quasi tutti gli allievi che in questi giorni stanno terminando il corso di I livello iniziato a ottobre: un bel manipolo di aspiranti scrittori - alcuni a dire la verità, già scrittori a tutti gli effetti con opere pubblicate al proprio attivo - che hanno trascorso con Scarpellini qualche mese per ricercare o consolidare la propria vena espressiva e il proprio spirito narrante. Ma il Corso non è riservato soltanto a loro e vi si può iscrivere chiunque sia interessato a coltivare la voglia e il desiderio di scrivere.
Va detto che non c'è necessariamente consequenzialità tra i due livelli e la scelta tra il primo e il secondo è affidata alla sensibilità e all'estro del singolo corsista.
"Le storie - diceva Raymond Carver - non nascono dal nulla... il compito dello scrittore di racconti è di investire quel qualcosa appena intravisto con tutto ciò che è in suo potere".
E in ciò consiste l' "arte" di Alessandro: nel saper indicare attraverso una serie di input e stimoli coinvolgenti, oltre che inconsueti o sorprendenti, quella zona opaca da cui affiora un'idea, un pensiero, un'immagine, o per dirla più semplicemente ed efficacemente, una parola.
Basta solo seguirla, quella parola, lasciarle un po' di spazio mentale, farsi guidare, per scoprire la propria vena narrativa e poetante. Perché le parole - abbiamo già avuto modo di dirlo - ne sanno più di noi: coniate in un tempo lontano in cui dare il nome significava infondere la vita, esse sono arrivate fin qui con la risonanza e il carico di significati della storia che hanno attraversato, che poi si arricchisce della storia di ciascuno. E dunque ogni parola conserva un forte potere evocativo, che le deriva dai vissuti collettivi e da quelli individuali.
Il I° livello sarà finalizzato a far sperimentare e conoscere i meccanismi essenziali del raccontare: l'incipit, lo spazio e il tempo di narrazione, la trama e l'intreccio, lo sviluppo di una storia, il finale.
Nel II° livello i temi affrontati saranno: l'ispirazione, il corpo narrativo, la trama letteraria e il plot narrativo, il suono delle parole, la voce narrante, i personaggi e i punti di vista, l'ambientazione, le dimensioni del tempo in narrativa, gli espedienti retorici e la revisione di un testo. Sono previsti incontri con altri scrittori e artisti, oltre che interazioni con altri linguaggi.
La lettura sarà momento importante di apprendimento e conoscenza dei diversi punti di vista sulla realtà, sul mondo e sullo scrivere.
I percorsi hanno una doppia valenza: umanistico-letteraria e percettivo-sensoriale. Si tratta in realtà di due aspetti che riescono a combinarsi misteriosamente in ogni incontro: non vi è separazione fra loro, ma solo momenti diversi in cui si manifesta di più ora l'uno, ora l'altro.
"I corsi - dice Scarpellini - si rivolgono a chiunque creda nella verità e nelle possibilità dell'immaginazione, nella vita come realtà da scoprire e raccontare, in se stesso come parte del mondo, nella parola come ricchezza dell'uomo e testimonianza/ rivelazione dell'esistere." Non a caso il laboratorio si chiama "Raccontare/raccontarsi".
Feyerabend, il grande epistemologo della scienza, scriveva in un suo celebre libro: "C'è bisogno di un mondo di sogno per scoprire i caratteri del mondo reale (e che in realtà potrebbe essere solo un altro mondo di sogno)".
Diciamolo con la suggestione che ci regala questo dialogo tratto da "La storia infinita" (il film di Wolfgang Petersen, dal romanzo omonimo di Michael Ende):
"Sei uno sciocco, e non sai un bel niente di Fantàsia. È il mondo della fantasia umana: ogni suo elemento, ogni sua creatura scaturisce dai sogni e dalle speranza dell'umanità. E quindi Fantàsia non può avere confini. Perché Fantàsia muore? Perché la gente ha rinunciato a sperare e dimentica i propri sogni: così il Nulla dilaga."
IL CORSO DI I° LIVELLO (avvicinamento alla scrittura) sarà presentato Giovedì 23 Febbraio alle ore 18.30 e avrà inizio Giovedì 1 Marzo alle ore 20.00 presso il Circolo Agorà.
IL CORSO DI II° LIVELLO (approfondimento della scrittura) sarà presentato Martedì 7 Febbraio alle ore 18.30 e avrà inizio Martedì 21 Febbraio alle ore 20.00 presso il Circolo Agorà.
Per informazioni, iscrizioni: Circolo Agorà - Via Bovio 48 / 50 - 56125 Pisa - Tel. 050/500442
Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì:16e30-19e30; Martedì e Giovedì: 10e30 - 12e30
www.agorapisa.it - agorapi@officinaweb.it
Per richiedere programmi: centroelrond@yahoo.it
- Leggi gli articoli precedenti di "Spazio alle parole" rubrica a cura di Cristiana Vettori
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