23/02/12 10:00 | autore: Ico Gattai Stampa

Un operaio della musica 0

INGORGO ROCK #4. L'intervista a Enrico Amendolia, bassista e molto altro

E9e111a6fc72d5845e216df1e57a01c2 Foto di Ilaria Magliocchetti Lombi

Ti definisci 'operaio della musica'.

Ho scelto questa  definizione, che mi è sempre piaciuta un sacco,  prima di tutto perché ricopro tanti ruoli e con queste tre paroline me la cavo sinteticamente, e poi perché, con quello che si guadagna oggi con la musica, non ci potevo mica scrivere... Ingegnere della musica! Campare con la musica non è una cosa facile e saper ricoprire più ruoli è decisamente consigliato, io mi sento fortunato e riesco a divertirmi abbastanza in tutte le cose che faccio,. Normalmente lavoro in ufficio nei feriali e nei concerti nel weekend, di tempo libero ne rimane poco. Se non lo facessi volentieri sarebbe un problema.

Come ti sei trasformato da lavoratore/musicista a promoter, fonico, stage manager... ?

Mi ero un po' rotto di fare altri tipi di lavoro (l'ultimo in ordine di tempo corriere SDA),  erano impegni che rendevano difficile la mia attività di musicista. Allora ho iniziato a fare il fonico e ho lavorato per anni con service audio/luci, mi sono occupato di un paio di rassegne musicali in qualità di responsabile tecnico. Poi, una sera, per puro caso, ho incontrato Luca Del Muratore dell'agenzia di booking Locusta, al Dottor Jazz. Lui aveva curato il booking dei Flora  e Fauna, un gruppo in cui suonavo qualche tempo prima. Così, parlando del più e del meno, è spuntata l'idea di entrare in Locusta.

Su wikipedia c'è scritto che la locusta è caratterizzata da due fasi: la fase migratrice (o gregaria) e la fase sedentaria (o solitaria). Ti ci senti in questa doppia fase?

 Sì.
 
Fai il fonico, il tour manager, lo stage manager, l'editore musicale e l'agente di booking .... ti sei scordato qualcosa?
 
Negli ultimi tempi ho suonato un po' poco, mi stavo scordando che sono un bassista, ma ho appena ripreso, che faticaccia. Le mie soddisfazioni come bassista me le sono tolte, adesso mi piacerebbe continuare a suonare ogni tanto, ma solo in situazioni veramente interessanti.

Attualmente impegnato in o con?

Da più di 4 anni seguo gli Zen Circus come tour manager, ora siamo in pausa, ma dal 16 marzo ripartiamo col busking tour, poi sto facendo alcune date con Nada.

Hai suonato con?

Ho suonato con Flora e Fauna, Malfunk, Baustelle, NEEM.... Ho avuto la fortuna di suonare molto con Jacopo Andreini e con artisti stranieri come Piano Magic, Scott Rosenberg, Arrington De Dionyso.

Ultimi anni di rock in Italia: una certa 'rinascita' ?

In Italia, negli ultimi 10 anni, ci sono stati moltissimi cambiamenti nel rock e  nella musica indipendente in generale. La mutazione più significativa è che fino a 10 anni fa la roba alternativa si cantava più che altro in inglese, poi l'italiano ha ripreso spazio e c'è stata un' ondata di cantautorato,  per  il rock questa rinascita è molto più recente e quindi staremo a vedere. Speriamo bene.

Viaggi l'Italia in lungo e largo, quali sono le regioni più virtuose in campo rock?

Toscana ed Emilia sono forse quelle godono di miglior salute rocchettara. Segnalerei un fenomeno trasversale come quello dell'avanzata portentosa della provincia rispetto alla grande città. Da Firenze, per esempio, è da 20 anni che non escono gruppi ‘seri', mentre da Livorno, o anche da Pisa, direi proprio che c'è un discretissimo fermento, come del resto a... Pordenone.

Il gruppo rock più spaziale con cui sei stato in tour.

Risposta molto difficile. Forse gli Oneida, che sul palco sono fortissimi e nella vita sono personaggi incredibili. I gruppi (esclusi gli Zen Circus)  a cui sono più legato sono i Sodastream e gli Old Time Relijun, come tour manager ci ho girato parecchio per l'Europa, credo di avere raggiunto 150 concerti con entrambi. Ho fatto esperienze incredibili in questi tour, ricordi che porterò sempre con me, molto materiale per i nipoti, se mai ne avrò. E di conseguenza son cresciuti anche rapporti di profonda amicizia. Karl dei Sodastream mi ha mandato un sms l'altro giorno: è nata sua figlia. 

Posti assurdi e  risse storiche.

Grazie al rock di posti assurdi ne ho visti molti, in Italia e all'estero. A Istanbul, con i Piano Magic, ci hanno accolto da vere star, nemmeno fossimo gli U2, quando siamo saliti sul palco è scattato un boato mondiale, pelle d'oca a tutta randa anche ora che ci penso.

A Kortrijk, in Belgio c'è il The Pits, un locale, 60 persone di capienza. Entri e ti trovi davanti a un pisciatoio parzialmente coperto da un mini separé, le donne pisciano in strada, tra le macchine. Mangiammo al piano di sopra, cucinava il proprietario, un energumeno un po' punkabbestia e un po' frikkettone, sputava sotto il tavolo in continuazione. Ottima cena però.

A Kaunas, in Lituania, con i Cut, suonavamo in un bar e il promoter, un bimbone di due metri coi dreadlocks biondi, entra tutto lacrimante. Aveva appena avuto uno scontro a base di manate e spray al peperoncino con alcuni punk locali. Sembra sia apparsa anche una pistola. Poi ci ha raccontato che in quella città non ci si picchia tra fasci e compagni, o tra pisani e livornesi, ma tra punk e  indie-rockers.
 
Fra i tuoi  interessi citi sesso, droga e rock&roll, puoi entrare nei dettagli di queste storiche questioni?

Sesso per ora etero ma il futuro non è scritto, aldilà delle modalità di svolgimento, penso il sesso abbia un ruolo fondamentale nella vita, quindi, come dire, fatene tanto e di ottima qualità.

Per il rock&roll direi Van Der Graaf Generator, Einsturzende Neubaten e Shellac. Ma se proprio ne volete uno dico BEATLES. Per quanto riguarda le droghe, i trascorsi piacevoli ve li lascio immaginare, ma sono del tutto contrario alla roba pesa chimica, tipo ketamina. E sono anche convinto che quelle che fanno più morti sono droghe legali: alcol e  tabacco.

I rockers vanno avanti a?
 
A pizza e birra perché non hanno una lira.

Chi sale e chi scende nel rock italico: vegetariani / vegani / salutisti / astemi...
 
I vegan stazionari, leggermente in aumento i salutisti, e non è male perché mangiare bene e fare attività fisica aiuta a vivere meglio e quindi anche a fare concerti migliori. Gli astemi, purtroppo, non sono in aumento. Nel mio lavoro d'ufficio mi son trovato ad affrontare antipatiche situazioni legate a sbornie di musicisti con cui ho lavorato. Una rottura di palle non indifferente.
 
Donne che suonano: sempre un po' poche. Perché?

Bella domanda, ma non ti so rispondere. Tra l'altro due dei miei miti musicali di sempre sono donne: Diamanda Galas e Nina Hagen.

Il cd sta entrando in coma, il vinile, forse, dal coma ci esce, tu come stai?

Io sto bene e vado in culo ai dischi e ai cd. Ho sempre preferito i concerti dal vivo.

Sei tifoso del Livorno e simpatizzante del...

Ultimamente sono simpatizzante del Livorno, il calcio mi ha un po' rotto le palle, però sono contento di aver vissuto il periodo Protti-Lucarelli, penso che pochissimi tifosi non livornesi abbiano avuto la fortuna di vivere una cosa così.

E per finire?

I Flora e Fauna. Torneranno a suonare.

www.locusta.net

http://www.youtube.com/watch?v=sM7vWnDZFH4

- Leggi i precedenti articoli di "Ingorgo rock", rubrica a cura di Ico Gattai

Bombe a Brindisi. Don Ciotti: "Attacco alla società civile" - di

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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