02/09/10 09:10 | autore: Chiara Martina testo galleria fotografica

1/09/2010 La protesta delle famiglie del campo rom di Coltano 13

1 settembre 2010: intorno all'ora di pranzo donne, uomini e bambini, hanno invaso il cortile delle case che devono da tempo essere assegnate. Poiché non tutti troveranno alloggio all'interno dei nuovi edifici, oggi sono arrivati due container destinati ai nuclei familiari che rimarranno esclusi. Le famiglie: "Quei container sono invivibili, chiediamo chiarimenti e risposte al Comune"

Questo articolo contiene 13 commenti.

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2010/09/02 14:09:49 luigi giannetti bè su quello la pensiamo uguale...tu non conosci come stanno le cose, ma da quando c'era borelli come preside ad oggi con il suo arrivo, l'istituto comprensivo n.pisano è cambiato molto...in peggio...evidentemente coordinare, progettare non è il suo forte...

2010/09/02 12:09:53 drugo lebowski eheheheh

Ciccone dimettiti!

2010/09/02 12:09:07 luigi giannetti REALTà
no drugo no sei tu che sbagli, l'intervento era fin da principio per 74 persone e si sapeva, li si poteva protestare non dire ora che gli alloggi sono diminuiti, poi mi puoi criticare e puoi criticare la scelta fatta a suo tempo dal comune, ma gli alloggi erano già per 74 persone e si sapeva...
MIO PENSIERO
Riguardo all'affitto allora perchè loro pagano un affitto basso per una villetta e gli altri lo stesso affitto o un affitto alto per un appartamento?
....

drugo per favore distingui le due cose, le tue critiche possono esser fondate ma la realtà è quella e le critiche andavano fatte a suo tempo.
Non confondere i miei pareri con la realtà dei fatti, il piano lo potevano visionare tutti cosi come i progetti che erano anche online. Li si poteva protestare, e lo si può fare anche oggi, ma non dire che il numero degli alloggi è cambiato...Capisci cosa voglio dire?Un conto è il pensiero che si ha un conto è descrivere i fatti come stanno.
X è stato condannato a morte (realtà) "hanno sbagliato sono dei pezi di merda"(pensiero che può esser giustissimo, ma è un pensiero)

2010/09/02 11:09:46 drugo lebowski Quello che scrive Luigi è concettualmente sbagliato, ma non è questo il punto. Anche perché come in qualsiasi intervento urbanistico la regola base è progettare e costruire considerando l’incremento che si avrà negli anni. Sennò i problemi non si risolvono, anzi si peggiora la situazione.
E’ un concetto abbastanza semplice, che non riguarda certo solo questa vicenda: vuoi sistemare una situazione? Sono 70 persone? Ci vorranno degli anni a realizzare il tutto? Beh, ci sono delle formuline semplici che si trovano in ogni libro di pianificazione urbanistica che ti dicono per quante persone occorrerà costruire... 100? 150? Bastava fare il conto ed evitare situazioni surreali in cui qualcuno ottiene la casa e qualcun altro no.
Poi ovviamente i rom mica ci vanno gratis in quelle case, pagano un affitto molto basso. Come è giusto che sia.
Si tratta di investire le risorse nel modo giusto e fare interventi utili alla comunità, non solo ai rom.
Il punto è: il Comune di Pisa ha toppato, il Comune di Pisa ne paga le conseguenze.
Dimissioni subito, il resto è chiacchiera da bar.
Più o meno interessante.

2010/09/02 11:09:04 luigi giannetti No drugo le cose stanno cosi: nel campo nomadi c'erano tot persone, le case erano state progettate per un totale di 74 persone scelte fra quelle del campo, o meglio quelle che vivevano nel campo in origine ed a queste toccherà la casa. Poi si può discutere sul fatto che andava data la casa anche agli altri (ed io ti diro perchè a loro si ed agli altri immigrati ed italiani no?), ma quando partì il progetto era chiaro che la casa sarebbe toccata solo a quelle persone. Anch'io ero favorevole a città sottili sebbene ciò significhi integrazione e quindi si torna sulla polemica dell'altra volta

2010/09/02 11:09:17 Il Merovingio Le case a Coltano sono pronte ma non vengono consegnate per problemi burocratici.
Com'e' che qui nessuno parla di penali per i ritardi mentre per la Sesta Porta è tutto un parlare di penali, anzi ci si era addirittura inventati che scattavano 5.000 euro al giorno, a carico dei pisani, dal 20 luglio scorso (falsita' con cui la giunta cercava di istigare la citta' contro Rebeldia)?
Per le grandi opere ci si preoccupa dei ritardi (anche prima che avvengano), per i posti dove deve vivere la gente no. Tanto mica sono pisani.

2010/09/02 09:09:20 drugo lebowski Però...
Io credo che sarebbe utile parlare del caso specifico, più che impelagarci nell'ennesima discussione sui rom in generale.
Mica per nulla, ma perchè sennò non si capiscono le dinamiche. E si finisce col parlare di tutto e di nulla.
Dunque, nel caso di Coltano siamo arrivati ad una situazione paradossale.
C'era una volta Città Sottili, ovvero un esperimento di politiche sociali di accoglienza dell'amministrazione Fontanelli.
Con Città Sottili l'obiettivo era il superamento del campo. Con tutti i suoi limiti e le difficoltà, era un tentativo di togliere i rom dal cosiddetto degrado per inserirli nella cosiddetta legalità.
Si può anche dire che Città Sottili non era poi sto granchè (scelta sbagliata del sito, scarse risorse, perché i rom si e altri no?, ecc...) , ma è innegabile che fosse anni luce avanti rispetto all'attuale grettezza della proposta dell'assessora Ciccone.
A costruire le casette ci sono voluti anni (mentre i cavalcavia per fomentare la guerra li fanno in poche settimane...) e ora che sono pronte si viene a sapere che non potranno accogliere tutte quelle persone per cui era partito il progetto Città Sottili.
A che serve quel container?
Perché se dalla baracca devono passare al container è chiaro che le politiche sociali del Comune di Pisa hanno fallito, e la Ciccone (almeno) deve pagare.
Drugo si accontenterebbe intanto si dimettesse, poi ne riparliamo.

2010/09/01 23:09:30 Andrea Monticelli Lo so della situazione delle case sfitte, ma ne sono vittima i pisani, gli studenti fuori sede e i residenti dei comuni intorno pisa che erano tanto contenti di stare "in campagna". Lo saranno anche gli stranieri, come tutti gli altri.

Quanti stranieri non rom ci trovi nei campi abusivi? A quanti non rom viene data una casa perchè lavorano e mandano i figli a scuola, cioè si comportano da persone perbene? Eppure gli altri stranieri si sistemano, non stanno da 10 anni nelle baracche a coltano.. come mai?

C'è gente che si fa il culo per prendersi una casa, pagarci le tasse e magari s'ammala e finisce in mezzo ad una strada, oppure perde il lavoro e la banca gliela vende.. troverei più giusto aiutare queste persone (che siano italiane o no).

Ben vengano anche i rom, se hanno un lavoro o la possibilità di trovarne uno (e per questo, sono favorevole a dar loro una mano inizialmente, come agli altri stranieri).

Chi non lavora in modo regolare non può mantenere se stesso e la famiglia, e siccome nessuno campa d'aria o di belle parole, per vivere ruba. Chi ruba danneggia il prossimo, quindi se non è italiano, per quanto mi riguarda non è sbagliato fare in modo che torni a casa propria.
E se qualcuno viene a dire che i rom non hanno casa perchè nomadi, allora che tornino non a casa propria, ma nel paese di cui hanno la cittadinanza.
Poi è ganzo perchè la storia del nomadismo vale finchè si dice di rimandare a casa chi rompe le scatole, quando invece vanno aiutati sono stanziali..

2010/09/01 20:09:53 luigi giannetti caro cecco qui c'è un errore i privilegiati sono i rom, loro hanno le case mentre gli altri immigrati no e devono farsi il culo per trovarla, poi vabbè ci sono gli stronzi come pampana.

2010/09/01 20:09:13 Cecco Il Mugnaio Caro Andrea, a Pisa (e zone limitrofe) ci sono centinaia di case sfitte che i rispettivi padroni "conservano" vuote. E nella maggior parte dei casi rimangono sfitte perché non vogliono affittarle agli "stranieri" (come dicono loro).
Credi sia facile per queste persone trovare una casa?
Il tuo "come tutti" non è contestualizzabile nel nostro paese, dove essere italiano conferisce un privilegio.
In ogni caso ti pongo io una domanda basandomi sulla tua: Se lavorano e mandano i figli a scuola come tutti, com'è che non possono godere dei diritti fondamentali come tutti?

2010/09/01 19:09:17 luigi giannetti come volevasi dimostrare se si sceglieva un altro sito si potevano costruire molti più appartamenti cosa impossibile qui dato che è zona parco...Magari che li accolga in casa la ciccone ahahahah ;-)

2010/09/01 18:09:43 Andrea Monticelli Se lavorano e mandano i figli a scuola come tutti, com'è che non s'affittano una casa come tutti?

2010/09/01 17:09:44 drugo lebowski Forse il container rimane lì per accogliere la Ciccone e Pistoia, così pattugliano la zona e si assicurano che nessuno istighi i rom contro le Istituzioni.
Mi sembra anche giusto che l'assessore al sociale vada a vivere insieme ai rom. E' un segno di civiltà.
Brava Maria Paola! Così si fa!

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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